Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1494
MODICA - 31/01/2013
Attualità - L’inquinamento della scorsa estate a Marina di Modica e Maganuco.

"Fare Verde" chiede chiarezza

I dati ufficiali parlano di 81 accessi ai diversi presidi sanitari del distretto che fa riferimento all’ospedale Maggiore di Modica per dermatiti

«Fare Verde» non ci sta e chiede chiarezza al sindaco Antonello Buscema. Il movimento è critico nei confronti del primo cittadino a proposito della gestione dell’emergenza di questa estate quando a più riprese si pose il problema della balneabilità delle acque a Marina di Modica e Maganuco. Insieme alla associazione ambinetalista anche il movimento "Cittadini Liberi" ha chiesto al sindaco un chiarimento.

L’indagine della magistratura che ha portato al sequestro di due villaggi turistici a Sampieri ha aperto una ferita perché i sospetti che i reflui potessero provenire dalla località balneare sciclitana si sono concretizzati. Inoltre i dati ufficiali resi noti dal comandante della Compagnia dei Carabinieri, Alessandro Loddo, la dicono lunga sugli effetti dell’inquinamento del mare nelle due frazioni balneari modicane. Il capitano dei carabinieri ha infatti riferito che durante i mesi estivi sono stati registrati 81 accessi ai diversi presidi sanitari del distretto che fa riferimento all’ospedale Maggiore di Modica per dermatiti. I soggetti, ha riferito l’ufficiale, si sono presentati nei due ospedali del territorio dopo essere stati al mare, avere preso il bagno ed avere subito dopo constatato di avere un problema dermatologico.

Dice Maria Chiara Adamo di Fare Verde: «Nonostante ripetutamente sollecitato il sindaco Buscema si rifiutò di emanare l’ordinanza di divieto di balneazione perché ritenne che non c’era alcun presupposto per imporre un divieto di questo natura e si curò invece di preservare l’immagine di Marina di Modica e della città. Mi chiedo, alla luce di quanto emerso, di quanta responsabilità il sindaco si sia fatto carico visto che oggi i fatti dimostrano il pericolo al quale fummo sottoposti tutti i modicani, ed i bambini soprattutto. Sicuramente Buscema si giustificherà dicendo che aveva denunciato il tutto alla Procura, ma non è contradditorio? Da un lato rassicurava i cittadini, confortato dai dati dell’Asp e dell’Arpa, e dall’altro denunciava alla Procura un sospetto inquinamento».