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MODICA - 14/01/2013
Attualità - Il vescovo di Noto insignito dall’università cattolica di Graben nella diocesi di Butembo

Mons. Staglianò dottore in medicina "honoris causa"

Le motivazioni sono state l’iniziativa del vescovo della costruzione della Clinica Cardiologica «Pino Staglianò», che si prefigge di diventare un punto di cura delle malattie cardio vascolari per tutto il Nord Kivu Foto Corrierediragusa.it

Mons. Antonio Staglianò è dottore in medicina «honoris causa». Il vescovo di Noto ha ricevuto il titolo di laurea presso l’Università cattolica di Graben nella regione del Kivu nel Congo (ex Zaire) dove si trova la diocesi di Butembo Beni, gemellata con quella netina. Le motivazioni che hanno indotto il solenne atto accademico sono state l’iniziativa del vescovo della costruzione della Clinica Cardiologica «Pino Staglianò», che si prefigge di diventare un punto di cura delle malattie cardio vascolari per tutto il Nord Kivu, e il suo impegno nel campo della bioetica.

Il rettore dell’università, prof. Angelus Mafikiri, ha sottolineato l’importanza del gemellaggio per la creazione delle opere sanitarie a Butembo che hanno favorito lo sviluppo della ricerca scientifica universitario. E’ intervenuto anche il sindaco di Butembo che ha evidenziato la collaborazione tra stato e chiesa al fine dello sviluppo sociale di tutta la popolazione.

Mons. Staglianò, da parte sua, ha rimarcato l’importanza della formazione universitaria, rifacendosi alla dichiarazione «Gravissimum educationis» del Concilio Vaticano II e la necessità di inserire la ricerca scientifica in un quadro che metta al centro l’uomo e la sua dignità. Mons. Sikuli, vescovo di Butembo Beni, a sua volta, ha ripercorso le linee principali del gemellaggio, il quale nel tempo si è configurato sempre più come modello ed esempio di cooperazione missionaria tra le chiese. Nel corso della cerimonia è stato conferito un diploma di merito a don Salvatore Cerruto e a don Salvatore Giordanella per il loro impegno nel tempo a favore del gemellaggio.

Dopo l’atto accademico, i presenti si sono recati ancora una volta nel cantiere della clinica cardiologica «Pino Staglianò», dove il vescovo di Noto ha messo a dimora nel terreno un ramo asportato dall’albero piantato in vescovado il giorno della consacrazione episcopale di mons. Emmanuel Kataliko, a significare gli stretti e fecondi legami del gemellaggio.