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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 286
MODICA - 11/01/2013
Attualità - La Cgil dichiara lo stato di agitazione del personale

Prorogare contratti personale Servizi per Modica

Il sindacato ha chiesto al sindaco di avviare un tavolo di consultazione per verificare se ed in che modo attuare il ridimensionamento della società alla luce del fatto che le entrate dell’ente saranno più cospicue nel corso del 2013 grazie all’introito totale dell’IMU e della Tares

Crescono le preoccupazioni per il futuro della Servizi per Modica, SpM. Dopo la presa di posizione dei Comitati unitari di base, Cub, degli scorsi giorni è la segreteria confederale della Cgil ad invitare l’amministrazione a riconsiderare il futuro della società che svolge per conto dell’ente servizi come trasporto degli alunni della scuola dell’obbligo, e manutenzioni. I tagli previsti dal Piano di riequilibrio finanziario prevedono infatti un taglio di un milione 400 mila euro per l’anno in corso e di un milione per il 2014. Troppo pesante il carico per non avere ripercussioni sul taglio del personale, è stato infatti ipotizzato un ridimensionamento del trenta per cento dell’attuale quota di 105 dipendenti della SpM. La Cgil ha intanto chiesto al sindaco di prorogare i servizi affidati alla SpM per almeno due mesi rispettando quanto previsto nei contratti tuttora in vigore e poi di attivare tutte le forme possibili di sostegno al reddito dei lavoratori, come gli ammortizzatori sociali.

Il problema, rileva il sindacato, è che in Sicilia non è stato ancora sottoscritto l’accordo per la proroga degli ammortizzatori sociali per cui riesce difficile ipotizzare un percorso di fuoriuscita del personale. In attesa che l’accordo sia definito tra Stato e Regione la Cgil ha proposto di prorogare i contratti per alleviare le ripercussioni previste dal Piano di riequilibrio.

In assenza di una direttiva in tal senso da parte del sindaco la Cgil è pronta ad avviare incisive azioni di lotta ed arrivare anche all’occupazione della sede del comune. Il sindacato ha intanto chiesto al sindaco di avviare un tavolo di consultazione per verificare se ed in che modo attuare il ridimensionamento della società alla luce del fatto che le entrate dell’ente saranno più cospicue nel corso del 2013 grazie all’introito totale dell’IMU e della Tares.