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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 656
MODICA - 09/01/2013
Attualità - Preoccupati i sindacati. L’appello del Cub agli amministratori

No alla mannaia per dipendenti Servizi per Modica

Il Piano di riequilibrio finanziario prevede il taglio del 30 per cento del personale

Quale futuro per i cento lavoratori della Servizi per Modica, SpM? La scure del Piano di riequilibrio finanziario si abbatterà certamente sul personale in forza alla società e la domanda più ricorrente al momento e come e su chi graverà il taglio. Di certo il personale in forza dovrà subire una sforbiciate del trenta per cento per cui saranno una trentina i lavoratori interessati. Da quantificare tuttavia quanti potranno essere collocati a riposo per non gravare ulteriormente su altre unità. La società deve assicurare servizi fondamentali per l’ente a cominciare dal trasporto alunni della scuola dell’obbligo per cui sono prevedibili aggiustamenti in corso d’opera in questo settore così delicato. I sindacati di categoria sono sul chi vive ed attendono la convocazione del sindaco Antonello Buscema per un confronto sulla delicata questione. Il parere del sindacato non sarà vincolante ma è solo consultivo ma la Cgil con il suo responsabile agli Enti locali, Salvatore Terranova e la Confederazione Unitaria di base, Cub, hanno fatto già conoscere la loro valutazione.

In particolare Pippo Gurrieri, Cub,: «Non possiamo accettare la logica dei tagli indiscriminati che vanno a colpire categorie di lavoratori che non hanno alcuna responsabilità sulla cattiva gestione amministrativa decennale della città; tagli che avranno ripercussioni anche sui cittadini, i quali rischiano di veder sparire o depotenziare alcuni servizi. La città sta sprofondando in un baratro gestionale senza precedenti: basti guardare il disastro del servizio di nettezza urbana, oppure il fallimento della gestione del trasporto pubblico locale da parte dell’AST, o ancora lo stato di non-manutenzione delle strade comunali e cittadine, e certo la cura da cavallo che si sta approntando rischia di ucciderla anziché salvarla».

Il Cub non è dunque disponibile a tagli che definisce di «macelleria sociale» e dice che si opporrà con tutte le sue forze ed ha anzi una proposta per il riequilibrio delle finanze: «Si può fare cominciando a varare un serio piano di prepensionamenti che sfoltisca le piante organiche comunali; con l’introduzione di ticket proporzionati al reddito per i servizi erogati dal comune, che si mantengano gratuiti per le categorie a reddito basso; con un’accorta politica di risparmi e una gestione seria dei tributi comunali, facendo pagare chi non ha mai pagato, pur potendolo fare».