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MODICA - 25/03/2008
Attualità - Modica - Anche l’amministrazione comunale ha inoltrato ricorso

Contenzioso Busso - Agesp:
deciderà il Cga di Palermo

Il Tar aveva dato ragione alla ditta di Castellammare del Golfo
sul reintegro nella gestione del servizio di dei raccolta rifiuti
Foto Corrierediragusa.it

Sarà il Consiglio di giustizia amministrativo di Palermo ad avere l’ultima parola sul contenzioso relativo all’assegnazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Anche l’amministrazione ha inoltrato ricorso al Cga, seguendo l’esempio della «Ecosi», consorzio unico d’imprese costituito da Giuseppe Busso (nella foto) e dalla ditta Gerratana, attuale gestore del servizio in città. La decisione della giunta e della Busso fa seguito al ricorso vinto dal precedente gestore del servizio, l’Agesp di Castellammare del Golfo.

Il Tribunale amministrativo regionale di Catania aveva difatti dato ragione all’Agesp, ravvisando irregolarità nell’assegnazione del servizio alla Busso poco meno di un anno e mezzo fa. Stando all’ordinanza dei giudici etnei, il bando di gara per l’assegnazione del servizio non rispettò tutti i parametri previsti per legge, procurando un ingiusto vantaggio alla Busso a discapito dell’Agesp. Avverso la decisione del Tar, l’amministrazione e la ditta che al momento gestisce il servizio si sono rivolti al Cga, che dovrebbe pronunciarsi nei prossimi mesi.

Se anche in questo caso dovesse spuntarla l’Agesp, si profilerebbero davvero tempi bui per i 105 operatori ecologici. Se questi ultimi hanno difatti potuto trascorrere una Pasqua serena, avendo incassato le spettanze arretrate di gennaio e la metà di quelle di febbraio, il futuro si presenterebbe piuttosto incerto. Se anche il Cga dovesse difatti dare ragione all’Agesp, i posti di lavoro non sarebbero di certo messi in discussione, dal momento che i netturbini transiterebbero in automatico dalla «Ecosi» all’Agesp. Ma chi li dovrebbe pagare? Se già il comune sta annaspando adesso, figuriamoci cosa potrebbe succedere in uno scenario del genere.

L’amministrazione dovrebbe difatti risarcire l’Agesp dei danni subiti per la mancata gestione del servizio di raccolta rifiuti in città. Pare che la somma complessiva ammonterebbe a svariati milioni di euro, forse addirittura otto milioni, anche se l’ingente somma non viene confermata dall’amministrazione. E pare che l’Agesp abbia buone probabilità di spuntarla, stando almeno al parere dei legali della società di Castellammare del Golfo. Una spada di Damocle che continua a pendere su palazzo San Domenico e, di riflesso, anche sugli operatori ecologici.

Proprio gli interessati avevano ottenuto il pagamento degli arretrati la vigilia di Pasqua solo dopo 24 ore di protesta estrema. La città era difatti stata lasciata sommersa dai rifiuti. Qualcuno ha interpretato questo atteggiamento come una forma più o meno velata di ricatto nei confronti dell’amministrazione che, difatti, ha ceduto. Ma chi invece ha spezzato una lancia in favore dei netturbini è stato l’assessore all’ecologia Nino Gerratana, secondo cui «si è trattato di una protesta civile e legittima per ottenere il pagamento degli stipendi». Gerratana però al 99% non sarà ancora amministratore quando il Cga si pronuncerà sul contenzioso. La patata bollente spetterà a chi nel frattempo salirà alla guida della città, dopo le amministrative in programma per l’8 giugno.