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MODICA - 11/12/2012
Attualità - L’ex sindacalista si spende per il futuro della frazione balneare

"Confronto" su Marina di Modica: la sfida di Cavallo

«Non stiamo scrivendo un libro dei sogni, ma ci stiamo adoperando per lavorare con i fatti»
Foto CorrierediRagusa.it

«Amministrazione comunale inconcludente, sindacati latitanti e associazioni poco fattive». Partendo da questi presupposti Enzo Cavallo pretende, per garantire un futuro a Marina di Modica, un serio e diretto «Confronto», proprio come il nome dell’associazione di cui è presidente e che si propone di risolvere i molteplici problemi della frazione balneare modicana. «Non stiamo scrivendo un libro dei sogni – ha precisato Cavallo – ma ci stiamo adoperando per lavorare con i fatti». Cavallo, da ex sindacalista, sa come muoversi, dimostrando di avere le idee chiare.

«Scevro da considerazioni politiche o allusioni più o meno velate a campagne elettorali prossime – incalza Cavallo – è un dato di fatto che questa giunta è poco fattiva». Il riferimento è al recente «scippo» dell’ufficio postale della frazione. Anche l’associazione «Confronto» sarà a Palermo domani, nell’ambito del vertice con i dirigenti regionali di Poste Italiane, per proporre il mantenimento dell’ufficio almeno a giorni alterni, in locali messi a disposizione dal comune in maniera gratuita.

Inevitabile poi il riferimento al sequestro delle 40 barche e dei 34 carrelli ormeggiati senza autorizzazione nel moletto della frazione, verificatosi la scorsa estate ad opera dei Carabinieri. Erano state una trentina le denunce a carico di altrettanti diportisti, accusati di occupazione abusiva del demanio marittimo. Uno di questi diportisti, Ernesto Frasca Polara, fa parte dell’associazione «Confronto».

«Ci hanno posto nelle condizioni di essere abusivi nostro malgrado – ha detto Frasca Polara – dal momento che il comune non ha mai chiesto nessuna concessione alla Capitaneria di porto per il rinnovo del permesso all’alaggio e all’ormeggio delle barche. Noi cosa ne potevamo sapere, prima del sequestro»? Sotto accusa anche i tempi biblici per i lavori di rifacimento e messa in sicurezza del moletto (comunque estranei alla vicenda delle barche sequestrate) da parte del comune. Evidenziata poi l’assenza di una via di fuga, con conseguente rischio per la pubblica incolumità, all’auditorium di via Falconara.

E poi ancora la mancanza cronica di parcheggi «Nonostante l’Esa – ha detto Cavallo – intenda mettere a disposizione del comune l’area nei pressi della chiesa». Per l’associazione «Confronto», poi, la ricettività e l’accoglienza sono all’anno zero, dal momento che «In questi giorni circa 130 turisti in camper sono lasciati in balìa di loro stessi». Cavallo, che pensa ad una frazione balneare votata al turismo, punta dunque ai fondi europei per guardare al futuro in maniera rosea, mentre il comune potrebbe destinare finanziamenti in maniera proporzionale al gettito della zona, tra tasse ed oneri vari.

Nella foto da dx Enzo Cavallo e Ernesto Frasca Polara