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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 805
MODICA - 11/12/2012
Attualità - Amara prospettiva di dover sborsare circa 400 euro a testa

Dipendenti a secco, ma devono pagare!

Intanto, tra il vociare e la curiosità dei dipendenti, si è tenuta una riunione concitata con Cgil, Cisl e Uil, nella sala riunioni del municipio
Foto CorrierediRagusa.it

Senza soldi da quasi cinque mesi e con l’amara prospettiva di dover pagare circa 400 euro a testa per il ritardo nel versamento dei contributi, scaturito dalla mancata erogazione degli stipendi dal comune. Insomma, oltre al danno pure la beffa per i dipendenti comunali, intenzionati a trascorrere un Natale sereno, possibilmente non con le tasche vuote. A questo scopo ieri è stato organizzato un sit-in nei corridoi di palazzo San Domenico, per manifestare lo stato di agitazione dettato dal malcontento crescente.

Intanto, tra il vociare e la curiosità dei dipendenti, si è tenuta una riunione concitata con Cgil, Cisl e Uil, nella sala riunioni del municipio, dalla quale l’assessore al personale Tato Cavallino se ne è uscito rassicurando tutti sulla circostanza che i mandati di pagamento per le mensilità di settembre e ottobre sono già stati depositati alla banca tesoriera. Bisogna però stare a vedere quanto contante è finora entrato nelle casse comunali, dal momento che le speranze della giunta sono riposte nei tributi, Tarsu e Imu compresa. I sindacati restano vigili e i dipendenti si mostrano perplessi, nonché palesemente adirati.

Il comune deve ancora erogare cinque mensilità, compresa la tredicesima. Ma la strada, per ovvi, motivi, appare tutta in salita. Al di là di tutto, comunque, Cavallino ha assicurato il pagamento, in settimana, quantomeno della mensilità di settembre. Il comune, peraltro, vanta un credito di oltre 17milioni di euro con la Serit per tributi non riscossi.

A questo proposito i sindacati hanno suggerito alla giunta un’interlocuzione con il presidente della Regione Crocetta affinché funga da mediatore con l’ente di riscossione tributi, facendo arrivare a Modica in tempi brevi almeno la metà della somma spettante. In questo modo sarebbero erogate tutte le mensilità pregresse, mettendo al riparo i dipendenti dallo spauracchio di sborsare altri soldi che non hanno nelle tasche.