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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 533
MODICA - 10/12/2012
Attualità - Il questore Gammino sostiene che i cittadini devono premunirsi con sistemi antifurto

La "ricetta" del questore contro i furti in abitazione

"La pubblica incolumità è stata, resta e sarà sempre la priorità delle forze dell’ordine" Foto Corrierediragusa.it

«A parte l’oramai atavica carenza di organico dettata dalle ben note problematiche che affliggono il Paese, le forze dell’ordine non potranno comunque mai possedere il dono dell’ubiquità, per cui i cittadini devono adottare determinati sistemi per accrescere quella sicurezza che noi, comunque, nei limiti del possibile, garantiamo».

Questo il commento del questore di Ragusa Giuseppe Gammino (foto) sull’escalation di furti in abitazione, che, dopo una fase di stanca, ha contraddistinto queste ultime settimane prenatalizie nel Modicano. I ladri prendono di mira in particolare villette isolate in campagna o in periferia, spesso con all’interno gli stessi proprietari, come accaduto di recente in contrada Minciucci dove una donna, prendendo il coraggio a quattro mani, ha messo in fuga un ladro che stava introducendosi in casa dalla finestra della cucina.

«Consiglio ai residenti – ha proseguito Gammino – di chiamare sempre il 113, nel caso dovessero notare presenze sospette aggirarsi nei pressi di casa loro, ma suggerisco anche di rafforzare le difese domestiche con un buon sistema d’allarme o con qualche altro deterrente per i malintenzionati, come un meno costoso e più simpatico cane da guardia». Il questore riprende quindi il suggerimento già fornito dal suo predecessore, Filippo Barboso, che puntava parecchio sull’aiuto che può essere ricevuto da sistemi antifurto o altre accortezze del genere.

Gammino, al di là di queste considerazioni, tiene a precisare che «La pubblica incolumità è stata, resta e sarà sempre la priorità delle forze dell’ordine, come ribadito la scorsa settimana dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, nell’ambito dell’ultimo vertice svoltosi in prefettura». Un vertice tenuto proprio per tracciare il quadro della situazione di Modica, in primis, ma anche del resto del comprensorio. Un dato di fatto è dato dal coraggio e dalla sfrontatezza che sempre più caratterizzano i ladri, spinti dalla necessitò impellente di raccattare qualcosa per tirare avanti. Nel 70% dei casi, difatti, si tratta di malviventi improvvisati, non di professionisti.