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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1305
MODICA - 08/12/2012
Attualità - Il ritardo nell’avvio del servizio è dovuto a molteplici motivi

Al via la refezione scolastica a carico delle famiglie

Il rimborso parziale sarà dovuto dal comune in data da precisare

Parte, seppure in ritardo, la refezione scolastica. Il servizio, che sarà operativo da mercoledì prossimo, è stato affidato alla cooperativa sociale «Saturno». Ne da comunicazione l’assessore comunale alla pubblica istruzione Tato Cavallino, che sottolinea che già da lunedì e martedì sarà possibile acquistare i ticket nella sede della refezione scolastica, dove sono allocate le cucine, in contrada Treppiedi Nord, dalle 8.30 alle 13. Dopo la pausa per le festività natalizie, i ticket potranno essere ritirati anche a Modica Alta, alla scuola «De Amicis», in giorni ancora da stabilire e che saranno comunicati agli interessati.

L’importo del ticket è di tre euro e nove centesimi, che sarà versato interamente dai genitori. In un secondo tempo, sulla base al calcolo Isee, le somme anticipate saranno rimborsate dal comune. «Ai bimbi che pranzeranno a scuola – dichiara Cavallino – saranno garantiti pasti sani e preparati da cuochi esperti con prodotti selezionati ed esclusivamente locali, per garantire freschezza e genuinità». Per quanto riguarda il ritardo con il quale è partito il servizio, Cavallino tiene a precisare che «Il bando, pur essendo pronto da luglio, si è potuto espletare solo a settembre, perché manca il bilancio preventivo, e, lavorando in dodicesimi, l’ente ha avuto la disponibilità delle somme necessarie solo a settembre.

L’altro elemento che ha contribuito all’avvio in ritardo del servizio – prosegue l’assessore – è il fatto che la gara è andata deserta per ben quattro volte, in quanto le ditte non hanno inteso partecipare a causa del costo del ticket, ritenuto essere troppo basso se non fosse stato pagato, come avviene adesso, per intero dalle famiglie, che saranno poi rimborsate interamente dall’ente. In origine – conclude l’assessore – i genitori dei piccoli alunni avrebbero dovuto pagare solo una parte del ticket, mentre la restante parte se la sarebbe dovuta accollare fin da subito il comune».