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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 895
MODICA - 27/11/2012
Attualità - I 100 lavoratori della Servizi per Modica in arretrato di sei mensilità

Non bastano i soldi per gli stipendi della SpM

L’amministratore unico della società vuole utilizzare la somma trasferita dal coune anche per pagare i fornitori. Appello al prefetto da parte della Cgil

La crisi finanziaria fa soffrire anche i cento dipendenti della Servizi per Modica. Il personale è in arretrato di sei stipendi e per loro l’amministrazione ha emesso un mandato di pagamento di 257mila euro. La somma, in teoria, dovrebbe bastare a pagare uno stipendio e la 14ma, ma le intenzioni dell’amministratore unico della società di totale proprietà pubblica, sono diverse. L’amministratore ha infatti comunicato che i dipendenti si dovranno accontentare solo di uno stipendio perché il resto della somma deve essere stornata a favore di alcuni fornitori; in particolare dell’impresa che assicura la rimozione dei fanghi dal depuratore di contrada Fiumara.

Pur rendendosi conto della delicatezza del servizio e del rischio implicito dello sversamento dei fanghi nel territorio con conseguenze rischio ambientale i dipendenti non ci stanno e tramite il loro sindaco hanno chiesto al prefetto di intervenire.

La richiesta è infatti di sollecitare la società che si occupa della depurazione di attendere ancora qualche giorno per il pagamento del credito vantato in modo che al personale possa essere garantito un minimo di due mensilità. Dice il segretario aziendale della Cgil, Salvatore Terranova: «Ci rendiamo conto della difficoltà in cui si trova l’Amministratore e non potendo, ad un tempo, non evidenziare la necessità di liquidare due mesi ai dipendenti (con il solo mese di luglio i lavoratori non vedranno neanche un centesimo perché l’importo verrà prelevato dai conti correnti in rosso dalle varie banche), chiediamo al prefetto di convocare in tempi strettissimi l’Amministratore ed il sindacato per cercare di trovare una soluzione e mettere in sicurezza lavoratori e Azienda».