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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 802
MODICA - 26/11/2012
Attualità - In alternativa c’è il dissesto

Avanti tutta a Modica con il piano di riequilibrio

La Corte dei Conti ha formalmente depositato la deliberazione della propria sezione di Controllo ed ha «fotografato» al dicembre 2010 tutte le criticità di bilancio che sono emerse

Avanti tutta con il piano di riequilibrio finanziario, in alternativa c’è il dissesto. La Corte dei Conti ha formalmente depositato la deliberazione della propria sezione di Controllo ed ha «fotografato» al dicembre 2010 tutte le criticità di bilancio che sono emerse. Dice il sindaco Antonello Buscema: «Quella situazione alla fine del 2010 presentava vari aspetti evidentemente problematici, e continua tuttora a presentarne.

Certo la Corte non li considera relativamente a un prima e a un dopo, ma in sè, relativamente a quelli che dovrebbero essere i parametri di una normale gestione finanziaria». Palazzo S. Domenico è impegnato in tutte le sue componenti alla redazione del piano di rientro ed i gruppi di lavoro hanno già impostato un canovaccio che si affida a varie ipotesi che dovranno, tuttavia, passare al vaglio dei capigruppo consiliari e poi essere oggetto di confronto con sindacati e forze sociali.

Già oggi è stato programmato un incontro tra i capigruppo ed i componenti della commissione bilancio per una prima verifica. Le ipotesi di lavoro sul tappeto, che cominciano a filtrare ufficiosamente, parlano già di un aumento dell’Irpef di un punto di percentuale. Ipotizzato anche l’aumento dell’Imu per le seconde e le terze case. Se questi sono provvedimenti facili da imporre, anche se impopolari, più difficile si fa il discorso su quelle che sono considerate vere e proprie emergenze per le implicazioni sociali che comportano. E’ il caso delle cooperative sociali, che costano quasi tre milioni l’anno all’ente e che in qualche modo dovranno essere ridimensionate.

Altro caso scabroso, anche perché comporta esuberi di personale, è la situazione delle partecipate, che nonostante il ridimensionamento attuato dall’amministrazione Buscema gravano sull’ente per circa cento unità di personale. Sul fronte delle entrate c’è poi la complessa matassa delle alienazione dei beni comunali. Nel piano da presentare alla Corte dei Conti non si potrà essere aleatori ma occorre essere realisti ed ecco dunque la necessità di programmare delle dismissioni credibili che assicurano liquidità all’ente. Entro la fine di dicembre l’amministrazione ha posto il termine ultimo per l’approvazione della delibera concernente il piano di rientro quinquennale.


Emergenza finanziaria
26/11/2012 | 17.24.05
Meno Rosa

Dovevano pensarci prima a cominciare dall´attuale Sindaco Buscema a:
1)Dotare Modica di una discarica controllata(anno 1999 bocciata).
2)A non privatizzare il servizio trasporto alunni.Tantissime assunzioni gravate poi sul Comune.
3)A non autorizzare tre corsi universitari,poi falliti, costati circa 17,5 miliardi l´anno.
4)A non fare l´Istituto Musicale fallito e costato al Comune alcuni milioni di euro.
5)A non fare scriteriate e scellerate assunzioni alla Multiservizi,Rete,servizi,Servizi Sociali,Servizio di Igiene Urbana ecc...ecc...Tutto questo danno è stato fatto all´ombra di un CONSOCIATIVISMO squallido!