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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:47 - Lettori online 1040
MODICA - 13/11/2012
Attualità - La SpM non ha risorse per pagare la ditta che fornisce il carburante

Modica, pullman fermi: mancano soldi per gasolio

Protesta il consigliere comunale di Ragusa, Mario Chiavola, per il disservizio creato in 4 contrade

Non c’è gasolio per il gasolio per gli scuolabus ed il servizio è sospeso. Sono questi le ripercussioni dirette dei tagli agli enti locali, del deficit accumulati dai comuni, che si riversano sulla vita delle famiglie ed in questo particolare caso degli alunni della scuola dell’obbligo. La Servizi per Modica, SpM, che svolge il servizio di trasporto degli alunni ha accumulato un debito di 15 mila di solo carburante con la ditta fornitrice ed ha battuto cassa a palazzo S. Domenico.

Il sindaco e gli assessori non hanno potuto dare una risposta concreta alla richiesta per la mancanza di liquidità per cui i pullmini si sono fermati costringendo le famiglie ad accompagnare i figli a scuola o inducendoli ad una vacanza forzata. Sabato sono stati sindaco e giunta a mettere mano nelle proprie tasche e ad anticipare qualche migliaio di euro per garantire un minimo di servizio ma i pullmini hanno svolto i loro giri con rotte molto circoscritte. Il sindaco ha chiesto alla ditta che fornisce il gasolio di accontentarsi di un minimo di anticipo ma la situazione resta comunque difficile e precaria se non ci sarà una rimessa considerevole.

Ne ha ben donde il consigliere del comune di Ragusa, Mario Chiavola, che ha lamentato il disservizio patito dalle famiglie residenti a Montemargi, Marchesa, Bussello e Cinquevie. I residenti di queste contrade, infatti, pur ricadendo sul territorio comunale di Ragusa, mandano a scuola i propri figli nell’istituto comprensivo di Modica Alta grazie ai pullmini del comune di Modica. I residenti, però, pagano il corrispettivo al comune di Ragusa grazie ad un protocollo tra i due enti locali che garantisce agli gli studenti del comprensorio modicano che frequentano le scuole di Ragusa di usufruire del servizio scuolabus del comune capoluogo.

Al contrario, gli studenti delle quattro contrade, pur ricadendo sul territorio di Ragusa, si servono del servizio dell’ente locale modicano. Dice Mario Chiavola: «Vogliamo capire se Modica vuole continuare a rispettare un protocollo che impegna a tenere un determinato atteggiamento nei confronti del Comune di Ragusa. Capiamo che possono esserci problemi, anche gravi, di carattere finanziario. Ma tutto questo è assurdo perché la sospensione dello scuolabus si ripercuote in modo pesante sui cittadini che pagano regolarmente tasse, tributi e servizi».


Redde rationem
14/11/2012 | 9.31.56
carnesala

Ma chi è che dice questo? Il Comune di Modica? Qualche suo portavoce? Mario Chiavola? O il giornalista!
La verità è un´altra: sono decenni che i comuni, gestiti dai politicanti di turno, vice uscieri dei soliti noti, sprecano denaro pubblico per appaltare servizi inutili e dannosi (per tutti: solo dalle nostre parti le strade comunali di campagna sono illuminate! - che importa poi, se sono malridotte) per fare ingrassare gli amici appaltatori e spartirsi la pagnotta a scapito delle casse comunali. Soo da noi si espande la città a macchia d´olio, per fare ancora una volta ingrassare gli speculatori edilizi (e non solo). E poi si scopre che i soldi per mantenere i servizi non ci sono! Ma che bell´esempio di competenza! Ma l´hanno fatto, o no, questi signori uno studio dmografico per verificare se fosse opportuno espandere la città? E poi, perchè si è continuato a consentire - abusivamente - l´edificazione del territorio agricolo? E che dire delle consulenze, degli studi commissionati a destra ed a manca, dei progetti etc. etc. serviti solo per dare da mangiare agli amici degli amici. Siamo al redde rationem (vale anche per chi da Ragusa si erge a difensore civico contro il comune di Modica); la ricreazione è finita. Non ci sono più soldi, nemmeno per pagare la pletora di impiegati comunali assunti senza concorso (in barba alla Costituzione) ed i cittadini non hanno più soldi, perchè spremuti dal fisco.