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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 762
MODICA - 05/11/2012
Attualità - Il sottosegretario alla Giustizia è intervenuto ad un convegno tematico

Mazzamuto: "Ecco come salvare il tribunale"

Aperto uno spiraglio se si vuole tentare di salvare almeno alcuni servizi offerti presso l’istituzione modicana
Foto CorrierediRagusa.it

Salvatore Mazzamuto indica la strada per salvare il tribunale di Modica. Il sottosegretario alla Giustizia è intervenuto al convegno tenutosi al palazzo della Cultura su iniziativa dell’Ordine forense. Presenti numerosi avvocati, il presidente del tribunale, Giuseppe Tamburrini, il sindaco, Antonello Buscema, funzionari. Il tribunale è di fatto accorpato a Ragusa a seguito del decreto legge governativo sul nuovo ordinamento dei presidi giudiziari in Italia. Il governo ha dato cinque anni di tempo per armonizzare i vari servizi tra strutture accorpate e cancellate sul territorio al fine di realizzare quei risparmi previsti in Finanziaria.

Salvatore Mazzamuto ha aperto comunque uno spiraglio se si vuole tentare di salvare almeno alcuni servizi offerti presso l’istituzione modicana. Il sottosegretario ha innanzitutto chiarito che Modica sarà sede comunque dell’Ufficio del giudice di pace. Amministrazione e ordine forense dovranno da parte loro elaborare un progetto organizzativo che illustri in modo puntuale come riorganizzare i servizi alla luce dell’accorpamento con Ragusa e soprattutto della insufficienza di strutture nel capoluogo mentre Modica può disporre di una sede ampia e funzionale.

Mazzamuto pensa ad una organizzazione che assegni al giudice monocratico pratiche civili e penali a secondo della territorialità di competenza. «Bisogna cercare – ha detto Mazzamuto – di utilizzare il territorio e le strutture al meglio». Il criterio della territorialità delle pratiche appare al momento l’unica via per salvare un minimo di competenze e far sì che il tribunale non venga cancellato del tutto. Il sottosegretario ha inoltre avvertito della conseguente chiusura della casa mandamentale nel caso del trasferimento definitivo nel capoluogo.

Ordine forense ed amministrazione dovranno dunque produrre a stretto giro un progetto organico motivando le proprie ragioni anche se la dura realtà dice che il tribunale, così come è stato conosciuto sul territorio per sette secoli, non esisterà più e bisognerà accontentarsi di una presenza di secondo livello e comunque facente capo al capoluogo.

Nella foto un momento del convegno


Di Falco e Denaro: l´ennesima gaffe
06/11/2012 | 14.07.16
jhonny

Assenza era stato attaccato da Denaro e Di Falco per non essersi presentato all´inaugurazione dell´EMAIA, ma la verità che l´unico ad essere invitato ufficialmente è stato, guarda caso, Di Giacomo.
e così i due uomini del PD sono partiti con l´attacco strumentale contro Assenza, che ha fatto bene a rispondere per le rime.
L´EMAIA ormai è un ente abbandonato e fallito grazie alla lottizzazione di potere da parte dei fratelli Nicosia, e ora hanno pure il coraggio di parlare.
Da anni il bilancio dell´EMAIA chiude in pareggio grazie agli introiti della Park card che nulla hanno a che fare con l´ente fieristico.


sedi distaccate
05/11/2012 | 9.46.39
carnesala

Fra le proposte "a stretto giro" si vocifera che verrà proposta una deroga per il mantenimento ed anzi la costituzione di sedi distaccate. Sono in pole position: Frigintini, Marina di Modica e questa con sub-ufficio del giudice di Pace a Pisciotto.