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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 972
MODICA - 24/10/2012
Attualità - Intanto gli operatori ecologici hanno concluso il sit- in a palazzo S. Domenico

Non ci sono soldi per pagare la discarica, immondizia per le strade

Il gestore dell’impianto di Motta S. Anastasia chiede il pagamento di 100 mila euro per far accedere i compattatori della ditta Puccia
Foto CorrierediRagusa.it

A palazzo S. Domenico non ci sono soldi per pagare l’utilizzo della discarica di Motta S. Anastasia. In attesa che sia disponibile la liquidità necessaria si effettuano solo i servizi essenziali. Gli operai della ditta Puccia sono dunque in attesa che venga sboccata la vertenza perché la discarica è chiusa ai camion della Puccia da sabato ed i compattatori sono ormai pieni fino al limite consentito.

Il titolare dell’impresa ne tiene libero uno solo sui sette disponibili per garantire i servizi essenziali, ospedali e scuole innanzitutto. Tutti gli altri compattatori, ripieni di immondizia, sono parcheggiati nel piazzale antistante l’impresa in attesa che arrivi il via libera da palazzo S. Domenico e dal gestore della discarica. Ieri sono dunque rimasti pieni i contenitori di tutte le zone periferiche e delle campagne visto che non è stato possibile lo svuotamento; gli operatori ecologici hanno lavorato solo nel centro storico svuotando i cassonetti ma da oggi questa stessa operazione non sarà possibile.

Si attende da un momento all’altro il pagamento del fitto della discarica che si aggira sui 100 mila euro ma da giorni il mandato è fermo e, se non sarà reperita la somma necessaria, la città sarà invasa dai rifiuti come peraltro è già visibile in periferia. Intanto gli operatori ecologici (nella foto) hanno chiuso dopo otto giorni il loro sit – in nei corridoi di palazzo S. Domenico.

Un ulteriore colloquio con il sindaco Antonello Buscema ha convinto gli operai a desistere pur rimanendo sul chi vive. Attenderanno infatti fino a dopo le elezioni per passare poi ad azioni più decise per ottenere almeno una buona metà dei quattro salari che avanzano.