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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1457
MODICA - 16/10/2012
Attualità - L’amministrazione conta di arrivare all’approvazione del piano entro la legislatura

Nuovo commissario per la variante al Prg a Modica

In assenza del documento urbanistico si sono perpetrati autentici scempi sul territorio. L’amministrazione ne ha preso atto senza battere ciglio
Foto CorrierediRagusa.it

C’è un nuovo commissario ad acta per la variante al Piano Regolatore. L’assessore al Territorio ha infatti nominato Giuseppe Traina, funzionario dell’assessorato, che si è insediato a palazzo S. Domenico. Riparte dunque l’annosa e complessa vicenda dell’approvazione dello strumento urbanistico della città e sarà una vera e propria lotta contro il tempo per arrivare all’adozione dell’atto entro la fine della legislatura.

Questo è l’intendimento dell’amministrazione comunale che ha posto il punto tra quelli irrinunciabili del suo programma elettorale. Giuseppe Traina succede ad un primo commissario ad acta, Donatello Messina, che aveva dovuto rinunciare al suo mandato restituendo gli atti per consentire la procedura della Vas, Valutazione ambientale strategica che l’assessorato al territorio regionale ha ritenuto imprescindibile perché uno strumento urbanistico sia adottato.

La decadenza del commissario ha riportato il tutto alle competenze del consiglio comunale, il cui insufficiente numero di consiglieri compatibili, aveva causato l’arrivo del commissario. Anche nella seconda «tornata» il presidente del consiglio, Carmelo Scarso, ha dovuto certificare il perdurante numero di consiglieri incompatibili per cui si è reso necessario ancora una volta il commissariamento. Nel frattempo sono passati due anni e siamo arrivati ad appena sei mesi dalla fine della legislatura. Peppe Sammito, assessore all’Urbanistica, assicura sulla volontà del commissario di accelerare i tempi ed attivare all’adozione dell’atto. Bisogna tuttavia tenere presente che dopo avere acquisito la documentazione Giuseppe Traina dovrà verificare la compatibilità e la regolarità dell’atto prima di adottarlo. Da quel momento scatteranno i termini per le controdeduzioni dei cittadini e quindi la definitiva approvazione da parte della Regione.

Dice l’assessore Sammito: «Considero l’adozione della variante un’opportunità per la città. In campo urbanistico abbiamo molte cose da migliorare. Vediamo tutti come la città soffra le conseguenze di un’antica mancanza di strumenti urbanistici: mancando l’efficacia delle regole, ci siamo trovati e ci troviamo ancora a gestire paradossi che non si sarebbero presentati con un Piano aggiornato».

Peppe Sammito fa riferimento nello specifico ai casi dell’edificio di via Fontana e della costruzione sulla collina dell’Itria ma l’assessore sorvola sul fatto che in entrambi i casi l’amministrazione si è trincerata dietro la regolarità delle autorizzazioni ottenute da parte dei titolari delle concessioni, non intervenendo con autorevolezza nelle sedi opportune, dando un preciso indirizzo politico, sollevando il caso investendo il consiglio comunale e la città per poi correre ai ripari in un secondo momento quando ormai i danni erano stati consumati sul territorio, tollerando di fatto lo scempio perpetrato in due parti sensibili della città.