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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 686
MODICA - 13/03/2008
Attualità - Modica - Dopo la revoca del commissariamento

Modica: Entro un mese l´approvazione del Prg

Sono 22 i consiglieri che si sono dichiarati compatibili Foto Corrierediragusa.it

Trenta giorni di tempo per l’approvazione della variante al piano regolatore. Sono scattati da ieri alla luce della notifica della revoca del provvedimento di commissariamento per il Prg a palazzo S. Domenico.

L’assessore regionale al territorio ed ambiente ha infatti comunicato di avere revocato l’atto ripristinando di fatto il normale iter per l’approvazione del documento di pianificazione urbanistica. L’assessorato ha tuttavia dettato i tempi al consiglio comunale; appena un mese per dotarsi, ormai tra i pochi comuni in Sicilia a non averlo fatto, del Prg.

Saranno i ventidue consiglieri che si sono dichiarati compatibili con la discussione e l’eventuale approvazione della variante ad essere convocati subito dopo le vacanze pasquali per affrontare l’argomento. Il presidente del consiglio Enzo Scarso ha intanto sollecitato il presidente della commissione urbanistica, Giorgio Cerruto, ed il presidente della commissione edilizia, Giulio Ottaviano (nella foto), perché nei tempi più brevi siano espressi i pareri di competenza dei due organismi.

Questi sono infatti essenziali affinché il consiglio possa affrontare la discussione in aula. Sia la commissione urbanistica sia quella edilizia sono a metà del loro esame ed i rispettivi presidenti hanno stilato già un calendario per far sì che i tempi siano rispettati. Da un punto di vista strettamente tecnico la variante al piano regolatore non richiede molto tempo; si tratta di adottare le indicazioni date dalle commissioni e di far proprie le direttive del progettista , ing. Giuseppe Rodriquez.

Secondo il parere dei capigruppo della maggioranza potrebbero bastare poche sedute per arrivare al traguardo visto che non ci sono grandi questioni da discutere o confronti di indirizzo politico da fare. La variante al piano nasce già vecchia e servirà solo a dare delle regole tuttora mancanti che hanno portato da dieci anni a questa parte ad una vera e propria urbanizzazione selvaggia ed indiscriminata. Servirà soprattutto ad evitare la piaga dell’approvazione delle varianti in deroga che sono state in questi anni il vero grimaldello con il quale imprenditori e tecnici, con la sponda dei consiglieri comunali, hanno fatto saltare qualsiasi schema cementificando qualsiasi area disponibile.

La variante di Rodriquez fotografa oggi quello che è successo in questi anni ma non potrà mai essere uno strumento per lo sviluppo urbanistico. Per questo servirà un altro progetto ed un nuovo incarico che il sindaco Piero Torchi si era impegnato perché, approvata questa variante, si procedesse subito ad un ulteriore incarico per la Modica del futuro. Le sue dimissioni hanno bloccato tutto rimandando ogni decisione alla prossima amministrazione.