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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 460
MODICA - 26/09/2012
Attualità - La decisione è stata presa dai giudici del tribunale del riesame di Ragusa

In via Trani i lavori possono riprendere, tolti i sigilli

I lavori era stati sospesi in attesa che l’impresa presentasse i calcoli approvati dal Genio civile di Ragusa per il consolidamento delle pareti rocciose sovrastanti l’alveo del fiume che scorre nella vallata
Foto CorrierediRagusa.it

Sono stati tolti i sigilli all’area di via Trani (nella foto), apposti lo scorso quattro agosto dalla Polizia provinciale per le indagini geognostiche sul costruendo palazzo, nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla procura in base ai tre esposti presentati dai residenti sui presunti rischi idrogeologici causati dal cantiere.

L’area è stata quindi dissequestrata su decisione dei giudici del tribunale del riesame di Ragusa, ai quali si era rivolto l’avvocato Alfonso Cannata, in rappresentanza dei suoi assistiti, vale a dire le titolari della ditta proprietaria del costruendo immobile, Maria e Silvana Di Rosa, nonché il titolare della ditta esecutrice, l’ingegnere Giorgio Cappello.

Per i giudici del riesame di Ragusa mancano i presupposti di reato, per cui i lavori del cantiere possono procedere regolarmente, in quanto la ditta proprietaria dell’immobile e la ditta esecutrice dei lavori risultano essere in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie previste dalla legge. I lavori era stati sospesi in attesa che l’impresa presentasse i calcoli approvati dal Genio civile di Ragusa per il consolidamento delle pareti rocciose sovrastanti l’alveo del fiume che scorre nella vallata. La concessione edilizia era stata rilasciata lo scorso febbraio.

Si tratta di un lotto di terreno, nel tratto di via Trani compreso tra via San Giuliano e via Nazionale, di cui circa 620 metri quadrati, ricadenti in zona edificabile omogenea B del Piano regolatore generale. I proprietari, tempo fa, avevano richiesto e ottenuto una regolare concessione edilizia, rilasciata dal Comune, previa acquisizione delle autorizzazioni di legge dei vari enti preposti, per la realizzazione di un edificio pluripiano adibito a civile abitazione e locali commerciali.

La concessione non fu mai attivata, per motivi meramente economici. L’11 giugno 2009 una nuova ditta costruttrice interessata all’area presentò regolare istanza al comune di Modica per una nuova concessione edilizia per la realizzazione, anche stavolta, di un edificio pluripiano da adibire a civile abitazione. Il progetto fu corredato di tutti i pareri di legge dei vari enti. L’Ufficio Tecnico Comunale aveva quindi rilasciato la concessione il 6 febbraio scorso. Qualche giorno fa era trapelata la voce di una possibile iscrizione di due nomi nel registro degli indagati.


27/09/2012 | 13.59.25
gig

siamo in mano a nessuno,qualche pseudo professionista (e oggi in giro se ne vedono tanti)ne piangerà le conseguenze.