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MODICA - 26/09/2012
Attualità - Si tratta della residenza "Sorelle Giurdanella" vicino alla chiesa di S. Pietro

Vandali in azione, imbrattata casa di accoglienza Caritas

Le strade a ridosso del corso Umberto, soprattutto quelle che attirano i giovani per la presenza di locali e luoghi di ritrovo, sono diventati luoghi scorribande notturne da parte di gruppi di giovani che non trovano di meglio che danneggiare, sporcare e lasciare ogni tipo di rifiuto

Il vandalismo gratuito colpisce anche la casa di prima accoglienza. La facciata della casa «Sorelle Giurdanella» è stata infatti deturpata con un grande murale nel corso della notte proprio in un periodo in cui nella casa sono in corso lavori per la sistemazione e la ristrutturazione di alcuni ambienti.

Il direttore della Caritas diocesana, Maurilio Assenza, h voluto dire la sua sul tema del vandalismo che coinvolge sempre di più i giovanissimi: «Ritorna il problema del vandalismo giovanile e non solo (anche ai ragazzini le famiglie permettono di stare fuori fino a notte inoltrata) e, poiché non è legato ad eclatanti azioni di criminali, si rischia di sottovalutarlo. Forse occorre vigilare perché indicativo di un lento ma sempre più consistente degrado, ma anche perché ancora forse lo si può fermare. Certo, ci vuole per questo un convinto e corale impegno, perché a questo livello ciò che più sembra mancare è l’educazione: quella che già ai bambini, a tutti i bambini, sa dire «no» per far comprendere i pericoli a cui stare attenti e i limiti da non superare».

Il vandalismo gratuito ha portato negli ultimi anni ad un deturpamento di molte facciate e muri della città ed in particolare del centro storico. Le strade a ridosso del corso Umberto, soprattutto quelle che attirano i giovani per la presenza di locali e luoghi di ritrovo, sono diventati luoghi scorribande notturne da parte di gruppi di giovani che non trovano di meglio che danneggiare, sporcare e lasciare ogni tipo di rifiuto.

E’ un fenomeno che si allarga e che porta a casi come quelli segnalati dal direttore della Caritas. Proprio la zona di S. Pietro è la più «animata» e fino a notte fonda gruppi di giovani schiamazzano e sporcano nel caso migliore favoriti dalla penombra per alcune lampade pubbliche non funzionanti e da un relativo isolamento che diventa un lasciapassare per atti vandalici come quello perpetrato ai danni della casa di accoglienza.