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MODICA - 14/09/2012
Attualità - La Cna reclama pulizia ed abbassamento IMU

Zona artigianale Michelica: così non va proprio

Critici i presenti con il sindaco e l’amministrazione. Categoria in agitazione
Foto CorrierediRagusa.it

Artigiani critici con l’amministrazione. Pulizia, tasse, utilizzo del centro direzionale i punti dolenti emersi nel corso dell’assemblea (nella foto) alla quale hanno partecipato il sindaco Antonello Buscema, l’assessore allo Sviluppo economico, Nino Frasca Caccia, ed i capigruppo Vito D’Antona e Massimo Puccia. Oltre ai tanti insediati nell’area artigianale di Michelica anche il segretario provinciale della Cna, Giovanni Brancati.

I rapporti tra gli insediati a Michelica e l’amministrazione si confermano freddi ,se non tesi, dopo la decisione presa dal sindaco di sciogliere la società di gestione della zona artigianale nel corso dell’estate. Questo ha portato allo stato di agitazione della categoria che ha confermato la sua protesta. Nel corso della riunione gli artigiani di Michelica hanno chiesto al sindaco di procedere, entro dieci giorni, alla modifica del regolamento di gestione dell´area apportando modifiche ritenute urgenti dalle imprese.

E’ stato poi chiesto di pubblicare immediatamente il bando per l´assegnazione dei lotti attualmente liberi all´interno della zona esistente consentendo a nuove imprese di trovare nuovi spazi. Le imprese, a tal fine, hanno sollecitato i capigruppo ad approvare in Consiglio comunale una variante al Piano regolatore generale per ampliare l´attuale zona. L´ufficio tecnico dovrà redigere il progetto di ampliamento. L’Imu inoltre dovrà essere adottata alla aliquota più bassa: «Non si possono considerare i capannoni come beni di lusso al pari delle seconde case o delle case al mare. Sono luoghi di produzione e quindi riteniamo opportuno, in un momento di crisi, agevolare imprese.

Altro punto di attrito con l’amministrazione la decisione di sistemare al centro direzionale dell´ufficio Ecologia. «Abbiamo sempre concordato con l´amministrazione comunale di mettere a reddito il centro – afferma la Cna – affittandolo ad una banca e ad un ufficio postale. Avevamo chiesto di trasferire al primo piano gli uffici comunali al servizio delle imprese come ad esempio lo sportello unico per le attività produttive.

E invece in queste ore abbiamo trovato decine di faldoni, riferite all’ufficio Ecologia, e scrivanie che occupano di fatto l´intero centro, nato per servire le imprese attraverso servizi di supporto». Gli artigiani hanno poi chiesto urgenti e visibili interventi per la pulizia immediata dell’intera area diventata una vera e propria discarica e la sistemazione della segnaletica stradale ormai inesistente.