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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 826
MODICA - 16/09/2012
Attualità - Si infiamma la polemica sulla gestione del polisportivo. Lunedì consiglio comunale

L´opposizione: "Il sindaco risponda sul "Caitina", Cundari è un arrogante"

Le polemiche sorte per la firma della convenzione sottoscritta hanno consigliato a Cundari di sospendere i lavori ma il sindaco rassicura: "Garantisce l’amministrazione"
Foto CorrierediRagusa.it

Ormai è scontro aperto tra otto consiglieri della opposizione, il presidente del Modica Calcio, Piero Cundari (nella foto) ed il sindaco Antonello Buscema. Nino Gerratana, Michele D’ Urso, Luigi Carpenzano, Bartolo Azzaro, Salvatore Cannata, Maurizio Di Mauro, Giorgio Stracquadanio e Piero Covato sono tornati alla carica sull’affidamento del polisportivo di contrada «Caitina» al Modica Calcio grazie ad una convenzione che concede in affidamento la struttura per venti anni alla maggiore società calcistica della città.

Ai consiglieri dell’opposizione la risposta del presidente Cundari è apparsa «una sintesi di arroganza e di mancanza di rispetto per chi lo ha accolto e gli ha dato la possibilità di raccogliere l´eredità morale, pressoché a costo zero, della straordinaria tradizione del Modica calcio e dei presidenti che lo hanno preceduto». La presa di posizione del presidente che ha sospeso i lavori iniziati di rifacimento del fondo campo è stata considerata « una stizzosa risposta» mentre restano valide per gli otto consiglieri le ragioni della protesta rivolta al sindaco ed all’amministrazione.

Dicono gli otto firmatari dell’interrogazione: «Non è in discussione il Modica calcio o l´impegno di un qualsiasi soggetto privato; è in discussione la ricompensa concessa dall´amministrazione alla nuova società e le modalità con le quali si e concretizzata». Tutto è rinviato alla seduta del consiglio comunale che si tiene domani sera a palazzo S. Domenico.

Sarà quello il luogo in cui sarà discussa l’interrogazione presentata per primo da Paolo Nigro, Territorio. Il sindaco ha detto in modo chiaro che non intende recedere ed è convinto della giustezza della propria azione tanto da sollecitare il presidente del Modica ad andare avanti con i lavori. Piero Cundari per il momento sta in campana. Non intende più parlare e seguirà da vicino il dibattito in consiglio prima di prendere una posizione definitiva. Il rischio serio è che tutto il progetto promosso dal presidente vada a carte quarantotto con diretta penalizzazione della squadra e di quanti la seguono.

La vicenda

Cantiere chiuso in attesa di chiarimenti. Piero Cundari non ha intenzione di andare avanti nei lavori al polisportivo della Caitina iniziati la settimana scorsa e già ben avviati. Le polemiche sorte per la firma della convenzione ventennale sottoscritta dal sindaco e dal presidente del Modica calcio hanno consigliato a Cundari una pausa.

«Ho bisogno di vederci chiaro – dice il presidente - E’ giunto il momento di capire se quanto fatto e quanto vorremmo ancora fare è apprezzato dalla città, perché se cosi non fosse siamo pronti a fare un passo indietro. Per questo motivo ho deciso di sospendere i lavori che per il momento interessano solo il rettangolo di gioco, ma che successivamente dovrebbero interessare l’intera struttura perché non vorrei che il mio impegno non solo in termini economici sia vanificato da interessi puramente politici da cui il sottoscritto non vorrebbe essere coinvolto».

Il sindaco tuttavia sollecita il presidente a non mollare ed andare avanti per la sua strada: «La concessione non solo è lineare e trasparente, ma è frutto di una volontà precisa dell’amministrazione e di un percorso condiviso con la società che non è mai stato messo in discussione e su cui non si intende retrocedere».

Sono state le interrogazioni presentate prima da Paolo Nigro e poi da altri sette consiglieri di centro destra tra cui il capogruppo Pdl, Luigi Carpenzano, ad innescare la miccia. I consiglieri di opposizione hanno infatti contestato al sindaco una convenzione firmata in tutta fretta, senza la dovuta pubblicizzazione ed in termini temporali troppo ampi. E’ stato anche attaccato il presidente del Modica Calcio ed inoltre è stata chiesta una seduta del consiglio comunale per discutere della questione.

Il sindaco si è impegnato a dare tutte le spiegazioni in consiglio e garantisce il presidente: «E’ responsabilità dell’amministrazione sostenere in ogni sede la validità dei propri atti. In questo caso l’amministrazione garantisce la società , il suo presidente e gli investimenti che sta facendo per lo stadio della città che gli è stato affidato».

L’invito al presidente è dunque di mantenere gli impegni assunti così come l’amministrazione manterrà i propri. Piero Cundari si dimostra comunque amareggiato: «Prendo atto che una parte della città continua ad osteggiare l´operato del Modica Calcio con argomentazioni a volte strumentali, altre speculative. In questi mesi parte del mondo sportivo della città e parte del mondo politico non ha fatto altro che dimostrarci la loro avversione, creandoci danni economici e rallentando il percorso intrapreso, finalizzato esclusivamente al rilancio di un Club Calcistico che dovrebbe essere patrimonio di tutti. Ribadiamo un concetto che abbiamo più volte detto in questi mesi.

L´idea di gestire in concessione lo stadio del Caitina non ci ha mai attratto e quindi auspichiamo che qualche rappresentante istituzionale voglia far seguire i fatti alle parole. Pertanto se ci fossero ipotesi diverse dalla concessione che possono permettere comunque al Modica Calcio di giocare al Caitina, diamo sin da subito la nostra disponibilità a recedere dalla concessione sottoscritta con l´Amministrazione Comunale. Sono venuto a Modica a dicembre carico di entusiasmo perché convinto che in questa città si potesse lavorare alla luce del sole come il sottoscritto ha sempre fatto. Purtroppo non è stato così».

Tutto da vedere ora se Cundari farà un passo indietro e darà il disco verde alle ruspe ed agli operai.


OpposiZonna
17/09/2012 | 9.42.48
Davide Baglieri

È evidente che Cundari è mosso da interessi personali. Non è un benefattore e non ha nessuna intenzione di immolarsi per la causa (persa?!) Modica.

Ha un accordo con il Comune che permette di avere alla città uno stadio funzionante e non la solita cattedrale nel deserto.

Come sempre, i politici si danno contro quando vedono che l´altra parte *fa smuovere qualcosa*.

Non sappiamo se Cundari farà i lavori in base agli accordi. Non sappiamo se è in buona o mala fede. Ma dobbiamo a priori pensar male?

Se i dubbi sulla cosa sono così tanti, che alternativa ha Modica per il Caitina? Beh, fallo diventare una nuova cattedrale nel deserto.

Cundari ha firmato un accordo con l´ente. Il comune e gli enti preposti vigilino affinché tutti rispettino quanto previsto dal contratto. A posteriori si vedrà se la scelta è stata valida o un fallimento.

Bloccare tutto dopo la firma degli accordi, al solo scopo di alzare polveroni e polemiche, è un modo di far politica che non ci si può più permettere.


MA!
14/09/2012 | 15.31.18
RICCARDO

e´ possibbile che bisogna svere tra i piedi sempre questi politici "ZONNA"....che probabilmente impossibilitati a poter mangiare da una struttura abbandonata a se stessa peggio di un campo di patate...devono apparire come "oppositori" paladini di qualcosa di cui non hanno mai avuto interesse a curare....e un´imprenditore non modicano dimostrandosi più attaccato di loro ai colori della contea da troppo fastidio...si devono solo veergognare questi politicanti del cavolo ed ogni tanto non pensare al proprio orticello ...ma ad una passione che causa persone come loro stava andando perdendosi