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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 817
MODICA - 12/09/2012
Attualità - Il futuro dello stabile di piazza Matteotti dove è destinata la caserma dei Carabinieri

Petizione IdV e Rionarte: convento ex Carmine alla città

Appelli al sindaco, al commisario straordinario della Provncia, agli amministratori

Il gazebo allestito in piazza Matteotti da IdV ha convogliato l’attenzione dei cittadini. Poco meno di 400 persone hanno apposto la loro firma perché sia riconsiderata la scelta di allocare nell’ex convento del Carmine gli alloggi e la stazione dei carabinieri. Il responsabile locale di IdV, Ignazio giunta, è soddisfatto dell’iniziativa: «Abbiamo registrato consensi ed senso di partecipazione per la nostra raccolta. Facciamo ora appello al sindaco perché faccia propria la voce di questi cittadini».

Anche l’associazione Rionarte prende posizione a favore della restituzione alla città del complesso architettonico e scrive al sindaco: «Questi locali rappresenterebbero il perfetto connubio fra arte e architettura, potrebbero essere sfruttati come spazi museali o pinacoteche e sicuramente tante persone avrebbero la possibilità di ammirare un pezzo di storia antica di Modica e nel contempo potrebbero visitare una mostra d´arte. Sicuramente fra i fruitori di questi locali potremmo annoverare i turisti offrendo loro un’ ulteriore occasione di interesse verso il nostro patrimonio culturale. Facciamo appello alla sensibilità e al buon senso delle nostre forze politiche, dei comandanti dell´Arma dei Carabinieri, del commissario provinciale affinché si adoperino alla soluzione in tempi brevissimi del problema».

La decisione dell’amministrazione provinciale di destinare l’immobile ai carabinieri ha spaccato in due l’opinione pubblica. Da un lato i politici e gli amministratori che si sentono in qualche modo legati all’impegno preso con i vertici dell’Arma e dall’altra associazioni culturali ed esponenti delle associazioni che chiedono invece la piena fruibilità dell’ex convento del Carmine, che proprio in virtù dei lavori di recupero dell’immobile, è stato restituito in tutta la sua bellezza.

Si tratta di un edificio del 400’ con presenze architettoniche gotiche che ha il pregio di trovarsi nel cuore della città storica e che potrebbe costituire elemento di attrazione per il turismo, una volta accessibile senza limitazioni di sorta.