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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 700
MODICA - 10/09/2012
Attualità - Sette consiglieri comunali del centro destra chiedono spiegazioni al sindaco

Ruspe al "Caitina", la convenzione non piace a tutti

La gestione del polisportivo era ormai un onere insostenibile per le casse comunali e l’amministrazione ha pensato bene di disfarsene, come dovrebbe fare per tante altre proprietà, vedi i tanti palazzi o l’ex asilo della Raccomandata, che non riesce a mantenere lasciandoli nel completo abbandono o peggio nel pericolo che crollino
Foto CorrierediRagusa.it

Le ruspe sono già attive sul rettangolo di gioco del polisportivo della Caitina (nella foto). Da una settimana ormai i lavori fervono e Piero Cundari, presidente del Modica Calcio, e firmatario, insieme al sindaco, della convenzione con la quale si affida al Modica Calcio la struttura per un periodo di venti anni è fiducioso che entro una decina di giorni il campo di gioco cambi volto. Non ci sarà più l’erba ma un fondo in terra battuta; si tratta di una soluzione temporanea per questa stagione sportiva in attesa che dal prossimo anno il «Caitina» riassuma una veste più confacente.

«Vogliamo dare alla città – dice il presidente Cundari – una struttura funzionale ed accogliente che possa servire a far calcio in modo dignitoso e per tutte le altre attività». La firma della convenzione tra l’amministrazione comunale ed il Modica Calcio ha suscitato tuttavia una serie di polemiche. Paolo Nigro ha sollevato i suoi dubbi chiedendo subito l revoca dell’atto in autotutela, altri sette consiglieri comunali non hanno condiviso la scelta del sindaco. Nino Gerratana, Luigi Carpenzano, Bartolo Azzaro, Giorgio Stracquadanio, Maurizio Di Mauro, Salvatore Cannata e Piero Covato rilevano infatti "gravissime violazioni di legge e di trasparenza sulla convenzione, hanno chiesto l’immediata revoca dell´atto, e la trasmissione degli atti alle autorità competenti».

Dicono i sette consiglieri di centro destra: «Il bando di gara è stato pubblicato per soli sei giorni a cavallo della festa del patrono San Pietro, di cui 3 festivi, in silenzio e senza alcuna pubblicità, quasi a volerlo tenere nascosto e ad evitare che altri potessero aderire al bando, violando ogni principio di trasparenza e concorrenza. Oltre alle modalità, è anche il contenuto e la tempistica dell´atto a far ingenerare pesanti dubbi ed oscure ombre sulla decisione dell´Amministrazione, atteso che il pubblico avviso per la gestione è stato solo pubblicato all´albo comunale e su internet, senza che ne sia stata portata a conoscenza la città anche con un misero manifesto o comunicato stampa se ciò non bastasse sono i tempi di pubblicazione a dare la certezza che il misfatto è stato consumato, visto che il pseudo bando è stato pubblicato solo per 6 giorni, di cui tre festivi ed a cavallo della festa patronale di San Pietro, tra il 27 giugno e il 2 luglio data di scadenza. I sette consiglieri comunali sferrano anche un attacco a Piero Cundari adombrando un interesse dell’amministrazione a riconoscere il ruolo del presidente che «giunto da Lentini e senza alcun interesse in città ha deciso di salvare il Modica calcio dopo l´incapacità dell´Amministrazione a creare una cordata di imprenditori modicani».

La convenzione diventa dunque un caso politico nel momento in cui per la mancata omologazione del «Vincenzo Barone» e l’impossibilità di giocare sul terreno del «Caitina» il polisportivo è stato sottoposto ad un vero e proprio maquillage. Si tratta dell’impianto in cui sono stati spesi soldi pubblici senza alcun costrutto nel corso degli anni, progettato male e negli anni gestito ancora peggio. Basti pensare alla copertura della tribuna B divelta dal vento e mai sostituita e la costruzione di una curva mai utilizzata e costata 100 mila euro solo per accontentare le richieste degli ultras.

La gestione del «Caitina» era ormai un onere insostenibile per le casse comunali e l’amministrazione ha pensato bene di disfarsene, come dovrebbe fare per tante altre proprietà, vedi i tanti palazzi o l’ex asilo della Raccomandata, che non riesce a mantenere lasciandoli nel completo abbandono o peggio nel pericolo che crollino. Ben vengano dunque gli affidamenti ai privati e quello della «Caitina» sia il primo passo verso la dismissione di un patrimonio troppo vasto ed oneroso per le casse comunali.


11/09/2012 | 15.40.27
modicano

ma quando mai sti 7 consiglieri hanno avuto interesse per il MODICA CALCIO e soprattutto per il CAITINA??
E poi perche´dato ke siete POLITICI O IMPRENDITORI non prendevate voi il modica calcio? oppure l´amministrazione nn faceva qualcosa per mettere a regola il caitina?
Il fatto qua e´ uno solo ca siti n pugnu ri miriuSI...

.........E VI FATE CHIAMARE POLITICI E IMPRENDITORI


11/09/2012 | 15.13.15
modicano

cundari non mollare


Fanno bene a lamentarsi
11/09/2012 | 15.00.25
Pietro

In effetti si era sparsa la notizia che altre squadre avrebbero voluto concorrere per l´assegnazione dell´impianto.
Si diceva del Palermo Calcio, della XXII squadra dell´Inter e pare anche che il Barcellona volesse la struttura per fare allenare i raccattapalle.
Mah.

Non esiste alcun posto al mondo nel quale il calcio minore sia stato salvato da "cordate" di imprenditori.
O qualche mecenate investe individualmente, oppure bisogna farsene una ragione.

Speriamo invece che il comune di Modica riesca a disimpegnarsi rapidamente da tutte le attività in perdita, dismettendo immobili non funzionali e rottamando politici ridicoli.


come voleasi dimostrare
11/09/2012 | 14.15.26
salvatore

come volevasi dimostrare che il caitina e´ un pretesto per l´opposizione a farsi pubblicita in occasione delle prossime elezioni.anche se il bando e´stato pubblicato per pochi giorni,ma ditemi voi chi poteva essere interessato allo stesso se non il modica calcio.ma poi questi consiglieri non solo se la prendono con il sindACO PERCHE NON E´riuscito a trovare una cordata di imprenditori.ma siete ridicoli perche nessun era disposto a farsi avanti mentre un certo signor CUNDARI STA rifacendo a sue spese il manto del caitina.consiglieri ditemi qual´ e´ il vostro problema perche allora non ci pensa il comune a sue spese a rimetterlo a posto? vorrei una risposta.