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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 963
MODICA - 08/09/2012
Attualità - Nel fine settimana gazebo di Idv per sentire l’opinione dei cittadini

Ex convento Carmine: sito culturale o Carabinieri ?

Mommo Carpentieri ribadisce: "La scelta di destinare l’immobile all’Arma non cambia ma faremo di tutto per far fruire il monumento"
Foto CorrierediRagusa.it

Voce ai cittadini. E’ questo l’intento della sezione locale di IdV che sabato e domenica sarà in piazza Matteotti con una gazebo. Idv vuole infatti chiedere l’opinione dei cittadini sulla destinazione dell’ex convento del Carmine dove è stata destinata la Caserma dei Carabinieri. Dalle 18 di sabato per tutta la giornata di domenica si potrà firmare a favore o contro l’ipotesi della Caserma nell’imponente edificio che affaccia su piazza Matteotti. IdV vuole così aprire un dibattito in città alla luce delle polemiche scaturite dalla decisione della Provincia, proprietaria dell’immobile, di trasferire nell’ex convento la sede di rappresentanza dei carabinieri e la relativa stazione.

Sull’argomento è intervenuto anche Riccardo Minardo che ha incontrato il commissario straordinario della Provincia Giovanni Scarso. Per il parlamentare Mpa i Carabinieri devono ritornare nel centro storico anche perché queste sono le attese e le richieste della collettività. I carabinieri sono stati ospitati nell’edificio fino a 12 anni fa quando il Comando fu trasferito nella attuale sede di via Resistenza Partigiana. Riccardo Minardo non si pone il problema della difficile convivenza che nascerà per le obiettive necessità di privacy e riservatezza dei Carabinieri e le legittime aspirazioni del mondo della cultura e dei turisti che vorranno visitare l’imponente convento venuto alla luce nel corso dei lavori di ristrutturazione dell’edificio.

Pur se la scelta di adibire l’edificio a sede dei carabinieri è stata da tempo fatta sarebbe il caso di riconsiderare tutta la questione insieme all’amministrazione comunale che potrebbe mettere a disposizione del’Arma una sede altrettanto prestigiosa in uno dei suoi palazzi del centro storico aprendo così le porte alla pubblica fruizione del monumento tardo gotico.

Il dibattito in città

Il futuro dell’ex convento dei Carmelitani (nella foto) tiene accesso il dibattito in città. E’ il vicepresidente di Federalberghi, Paolo Failla, a prendere posizione con una lettera al sindaco, Antonello Buscema, dopo la presa di posizione del commissario straordinario alla Provincia, Giovanni Scarso, del’ex vicepresidente dell’amministrazione provinciale, Mommo Carpentieri.

Entrambi confermano che l’ex convento andrà destinato ai Carabinieri perché la Provincia ha fatto a suo tempo questa scelta ed ha investito risorse per recuperare l’immobile. Mommo Carpentieri ha ribadito che i Carabinieri torneranno in piazza Matteotti pur garantendo che una soluzione di convivenza sarà trovata, pur non specificando quale.

Alla presenza dei Carabinieri nell’ex convento ipotesi ha detto no in modo chiaro Giuseppe Barone, presidente della Fondazione Grimaldi, e Paolo Failla si attesta sulle stesse posizioni chiedendo di ripensare questa scelta perché il futuro turistico della città subirebbe un duro colpo. Anche la Federazione della Sinistra, per bocca del suo portavoce Orazio Maggio, è del tutto contraria alle decisioni prese in sede provinciale e parla di una scelta miope «che non fa vedere quale patrimonio culturale, turistico e quindi anche economico per la città si vuole ingabbiare tra le mura di una Caserma.

Occorre un movimento di opinione fatto di cittadini, associazioni, studenti che gridino la necessità che ha Modica di riappropriarsi dell’ex Convento dei Carmelitani e del suo patrimonio artistico rimasto celato negli anni». Anche Paolo Failla non è d’accordo con la scelta di destinare l’immobile a caserma dei carabinieri: «Va considerata l’importanza straordinaria dei ritrovamenti archeologici rinvenuti durante i recenti restauri, che hanno riportato alla luce il passato medievale della Città. Quanto prima Modica potrà presentare un percorso Medievale di gran lunga superiore a quello Barocco per la quale è già conosciuta.

Un percorso che parte dalla Chiesa del Gesù a Modica Alta e prosegue per il Castello dei Conti fino appunto al Convento dei Carmelitani a Modica Bassa. Il tesoro architettonico e la rilevanza storica di questa Modica medievale non possono essere trascurate, ma è chiaro che la presenza dell’Arma all’interno sarebbe una grossa limitazione alla fruibilità del sito».

Paolo Failla si appella dunque alla sensibilità di Antonello Buscema e ritiene che la città non può permettersi la perdita di un immobile che è bene comune e che la presenza dei carabinieri limiterebbe di fatto. Dice ancora Paolo Failla: »La Caserma ospiterebbe soltanto gli alloggi privati degli Ufficiali e non la struttura operativa dell’Arma, non ci sarebbero quindi neanche le ragioni di sicurezza già additati come motivo per giustificare la presenza dei Carabinieri a Modica Bassa. La Città vanta numerosi altri siti alternativi ove poter destinare l’Arma».

Su questa linea è anche Fed che ribadisce: «Non si può accettare l’assioma per cui, siccome la provincia è proprietaria dell’edificio può deciderne la destinazione, non si può miseramente confondere la proprietà dell’immobile con la paternità e la titolarità di secoli di storia e cultura che non si trasmettono con rogiti notarili ma che sono patrimonio inalienabile di tutti i cittadini modicani e di tutti gli uomini di cultura. Del resto non mancheranno certo altri edifici da potere destinare ai Carabinieri».