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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 953
MODICA - 05/09/2012
Attualità - Non sono piaciute le esternazioni dell’assessore Frasca Caccia su presunte inadempienze

Artigiani a muso duro contro la giunta modicana

Martedì prossimo assemblea dei titolari di impresa insediati a Michelica per elaborare un dossier da consegnare al sindaco

Non sono piaciute ai titolari delle imprese insediate nella zona artigianale di Michelica le parole dell’assessore allo Sviluppo economico, Nino Frasca Caccia. L’assessore ha infatti denunciato ritardi e mancati pagamenti dei canoni dovuti da parte delle imprese ed ha sostenuto l’inevitabilità dello scioglimento della Art. Gest, la società consortile, che si sarebbe dovuta occupare dei problemi della zona artigianale. Per gli artigiani i rilievi dell’assessore che ha sostenuto che il 95 per cento degli insediati non paga il canone è «infondata ed ingiusta». In un documento gli artigiani invitano l’assessore ad attivarsi perchè gli inadempienti paghino il canone.

«Non capiamo perché solo adesso, dopo 5 anni di gestione Art. Gest, con il Comune di Modica che risulta proprietario per il 51%, e solo dopo le prese di posizione delle imprese esasperate, ci si accorge che diversi canoni non sono stati pagati» – dicono gli artigiani. «Non possiamo permettere a nessuno di giudicare le nostre scelte riguardo il futuro e lo sviluppo delle nostre attività all’interno dell’area. Ecco perché suggeriamo all’assessore di verificare anche l’entità delle inadempienze del’ente, responsabile di aver lasciato nell’assoluto abbandono una delle aree più produttive della provincia nonostante abbia introitato da circa 20 anni i canoni di cessione e gestione dei lotti».

I titolari delle imprese presenti a Michelica si sono dati appuntamento a martedì prossimo per discutere di un pacchetto di proposte da presentare al sindaco per rilanciare la zona artigianale, che da tempo versa in condizioni precarie soprattutto dal punto di vista logistico. Le imprese lamentano infatti lo stato di totale abbandono dell’intera area, preoccupazione per la sicurezza degli opifici i esistenti, in quanto tutte le strade sono carenti di illuminazione, manca qualsiasi tipo di protezione, abbondano le micro discariche abusive, rendendo la stessa zona inqualificabile sotto tutti gli aspetti.