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MODICA - 04/09/2012
Attualità - Accordo tra amministrazione e società, lavori al via per la sistemazione del fondo campo

Convenzione ventennale: la gestione del "Caitina" al Modica Calcio

L’amministrazione ha previsto alcune clausole come alcuni giorni dell’anno in cui l’ente potrà svolgere sue manifestazioni e in caso di inserimento del cespite nella lista dei beni alienabili sarà revocata con il riconoscimento dei costi fino ad allora sostenuti dalla società
Foto CorrierediRagusa.it

La convenzione sottoscritta tra il sindaco ed il presidente del Modica calcio apre nuovi scenari nella gestione degli impianti sportivi in città. Il Polisportivo della Caitina è stato affidato per venti anni al Modica Calcio che potrà renderlo funzionale al meglio grazie ad alcuni interventi che sono stati già programmati.

Già in questi giorni i lavori sono iniziati sul terreno di gioco del «Caitina», che era ridotto ormai ad un campo di patate. Il progetto per questa stagione è di eliminare il prato, rullare il fondo campo eliminando i residui argillosi del fondo campo e di preparare un fondo campo in terra battuta. I tempi dettati dall’urgenza del campionato infatti non consentono di dissodare e riseminare l’erbetta ed il Modica dovrà quindi giocare le gare di campionato su un terreno in terra battuta. Per la prossima stagione il presidente Piero Cundari ha già programmato un intervento radicale.

La convenzione è stata illustrata a palazzo S. Domenico dal sindaco Antonello Buscema e dall’assessore allo sport Tato Cavallino. Dice l’assessore: « La convenzione pone solide basi per un progetto duraturo nel tempo e che non riguarda solo l’efficienza e la funzionalità del Polisportivo «Caitina» inteso come impianto ma anche e soprattutto una gestione che pur avendo i crismi di un’azione compiuta dal privato e rivolta ad una fruizione pubblica e a costo zero per la città». Piero Cundari da parte sua pensa ad un settore giovanile che non solo alimenti il patrimonio della prima squadra ma serva come radicamento del Modica Calcio nel territorio e nel contempo faciliti il coinvolgimento delle famiglie.

La convenzione è stata resa possibile dopo lo svolgimento delle gare che sono andate deserte per cui l’ente si è trovato nella condizione di affidare l’impianto alla società maggiore della città. L’amministrazione, ha precisato il sindaco, ha previsto alcune clausole come alcuni giorni dell’anno in cui l’ente potrà svolgere sue manifestazioni e in caso di inserimento del cespite nella lista dei beni alienabili la convenzione, in caso di vendita dell’impianto, sarà revocata con il riconoscimento dei costi fino ad allora sostenuti dalla società.

Piero Cundari ha le idee chiare sul futuro dell’impianto: «Sarà una casa dalla quale intendiamo avviare un processo di radicamento nel territorio della città attraverso l’attività calcistica della più rappresentativa formazione a cominciare dalla scuola di calcio con investimenti importanti. L’impianto è e rimane un patrimonio della città, di questi dirigenti sportivi e di quelli che verranno. Ciò si è potuto realizzare per la ferma volontà del sindaco e dell’assessore allo sport che ringrazio pubblicamente».

(Nella foto: da sin: Cundari, Buscema, Scollo, Cavallino)