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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1279
MODICA - 08/03/2008
Attualità - Modica - La contestata intitolazione di un’area a Domenico Bruno

Modica: Il piazzale della discordia

Ma al comune non è costato nulla. Hanno pagato i privati Foto Corrierediragusa.it

Storielle di paese degne delle più classiche quanto divertenti diatribe tra Peppone e Don Camillo, i celebri personaggi nati dalla penna di Guareschi, saltano ancora fuori nel terzo millennio. E così la legittima intitolazione di un piazzale diventa oggetto di campanilismo, più o meno sopra le righe. Una mezza dozzina tra uomini di cultura e imprenditori sono insorti contro l’intitolazione del piazzale che costeggia viale Della Costituzione, nell’area commerciale, al catanese Domenico Bruno, fondatore della nota catena di negozi specializzati in elettronica ed elettrodomestici.

E non a caso proprio in quel piazzale, per metà pubblico e per il resto in mano ai privati, sorge da un decennio uno di questi negozi. Al responsabile Giorgio Moncada è parsa una buona idea, quella d’intitolare il piazzale a Bruno, seguendo tutta la necessaria trafila: uffici comunali, amministrazione, prefettura e gli uffici di storia e patria a Roma per i necessari nulla osta. E così l’idea si è concretizzata con la determina sindacale dell’aprile 2006, a costo zero per il comune in quanto le spese per le targhe d’intitolazione se le sono accollate i privati.

«Resto basito da cotanto livore ? dichiara Moncada ? peraltro basato su una superficialità disarmante e assolutamente impensabile per i cosiddetti uomini di cultura, che dovrebbero documentarsi meglio prima si sparare a zero». Alcuni allitterati, con in testa il professore Giovanni Dormiente, si sono sentiti lesi da questa intitolazione, «scippata» da un catanese. Stranisce però come mai si sia posto l’accento proprio su questo caso, quando in città esistono decine di strade senza nome, note solo con l’appellativo comune di «vanella», seguito da un numero.

«Invito questi signori ? conclude Moncada ? a seguire il mio esempio, intitolando queste arterie a chi ritengono meritorio di tale riconoscimento. E non mi risulta che debba trattarsi per forza di un illustre modicano». Una curiosità: a Domenico Bruno non è stato mai intitolato nulla nemmeno nella sua città natale. Dunque Modica è come se lo avesse «adottato».