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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 476
MODICA - 08/03/2008
Attualità - Modica - Sono scaduti i termini per le adesioni

Distretto Avicolo al via: il patto sarà vidimato dalla Camcom

60 le aziende avicole che hanno aderito Foto Corrierediragusa.it

Sono scaduti ieri i termini per aderire al Distretto avicolo del Sud Est. Il punto della situazione è stato fatto nella riunione tenutasi a palazzo San Domenico. Sono una sessantina le aziende che fanno parte del distretto, sparse non solo per la provincia iblea, ma anche per quelle di Siracusa e Ragusa. Il patto sottoscritto dalle aziende aderenti sarà presentato lunedì alla Camera di Commercio, per la vidimazione.

Il documento passerà poi all’assessorato regionale alla cooperazione. Spetterà alla Regione riconoscere il Distretto avicolo del Sud est, il cui referente Franco Savarino auspica tempi celeri. «Dovremmo essere operativi da qui a qualche mese ? dichiara Savarino ? e tutto dipenderà dalla Regione. Noi abbiamo rispettato i tempi che ci eravamo imposti e proprio per non allungarli oltremodo abbiamo fissato a ieri il termine ultimo per le adesioni».

In riferimento a questo punto, l’assessore provinciale allo sviluppo economico Enzo Cavallo confidava in un maggior numero di adesioni «ma anche questo risultato va benissimo ? dichiara Cavallo ? perché è comunque un grosso passo in avanti per un settore che è sempre andato avanti con le proprie forze». Il comparto avicolo, come tenuto a sottolineare da Cavallo e Savarino, non ha mai beneficiato di finanziamenti pubblici.

Ciascuna azienda ha sempre contato sulle proprie risorse. E quella che si è col tempo rivelata essere una ricetta vincente, sarà mantenuta anche in futuro, perché anche in seno al Distretto le aziende manterranno una certa autonomia. Si evolve quindi una realtà economica tra le più solide del meridione. Forte di un milione di uova prodotte ogni giorno e a fronte di 8 milioni di capi allevati, 5 dei quali da carne, questo polo avicolo non ha eguali nel meridione e, in Italia, si piazza al secondo posto dopo il distretto di Forlì ? Cesena, in Emilia Romagna. Con il Distretto avicolo del Sud Est si creerà un indotto globale di circa tremila addetti.

Ambiziosi gli obiettivi da raggiungere, tra i quali viene ricompreso anche il settore dello studio e della ricerca con il coinvolgimento, tra gli altri enti, della facoltà di medicina e veterinaria dell’università di Messina. Saranno due le linee guida della produzione: carni e uova. I tre grossi gruppi che inglobano le 60 aziende del Distretto coprono in pratica l’intera filiera: dalla produzione alla commercializzazione, passando per la distribuzione e la macellazione.

Nella riunione di ieri, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, anche il vice sindaco Giovanni Frasca e l’assessore comunale allo sviluppo economico Franco Militello, è stato distribuito ai circa 50 imprenditori avicoli presenti il piano finanziario per il patto per lo sviluppo del distretto avicolo. Alla ricerca saranno destinati, per i primi due anni di vita del Distretto, 350mila euro.

Altri 300mila euro saranno investiti per eventi fieristici. 50mila euro sono sati previsti per il marchio distrettuale e, spalmati in tre anni, 900mila euro saranno destinati al patto formativo distrettuale. Oltre un milione di euro, sempre in tre anni, sarà impiegato per la promozione e la comunicazione. Per quanto riguarda la creazione e l’attivazione di strutture accentrate, un milione e mezzo di euro sono stati destinati all’inceneritore delle carcasse e 500mila euro per il mattatoio.

(Nella foto in alto da sx Franco Savarino e Enzo Cavallo)