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MODICA - 26/08/2012
Attualità - Rustico sollecita l’Anas ad effettuare i controlli promessi

Il ponte Guerrieri di Modica continua a non essere sicuro

Il viadotto, uno dei più alti d’Europa, lungo 550 metri, unisce il quartiere Sorda con il quartiere Dente di Modica Foto Corrierediragusa.it

A distanza di sei mesi, è rimasta lettera morta la richiesta di controlli urgenti alla struttura del ponte Guerrieri (foto), per accertarne la sicurezza, avanzata al settore compartimentale di Catania dell’Anas, e, per conoscenza, al Prefetto, dal coordinatore dell’assemblea territoriale di «Cittadinanzattiva» Salvatore Rustico.

Il ponte Guerrieri, uno dei più alti d’Europa, lungo 550 metri, unisce il quartiere Sorda con il quartiere Dente di Modica, scavalcando la contrada Fiumara, e consentendo di bypassare il centro urbano della città. La struttura fu realizzata agli inizi degli anni sessanta per ammodernare la vecchia statale 115. L’opera fu consegnata nel lontano 1967 e da allora non sembra sia stata effettuata alcuna manutenzione, almeno nelle parti relative alla ringhiera di protezione ed alla rete, installate successivamente. La ringhiera di protezione, dopo quasi 50 anni, è del tutto arrugginita, con una capacità di resistenza molto bassa, stando a quanto sostenuto da Cittadinanzattiva.

I cordoni di protezione a contenimento passivo, posizionati lungo il ponte al fine di garantire una maggior sicurezza agli automobilisti in transito e di ridurre al minimo gli effetti degli incidenti per sbandamento o per fuoriuscita del veicolo dalla sede stradale, sono anch’essi quelli allora. «E’ del tutto evidente come i livelli di sicurezza del 1967, a distanza di mezzo secolo – scrive Rustico – non possano essere per nulla conformi alla classe di sicurezza oggi necessaria ed imposta per legge». Rustico si riferisce allo scalino in cemento ed all’unica fascia di guardrail (l’uno e l’altro alti circa 50 centimetri) che dovrebbero contenere e redirigere i veicoli uscenti dalla carreggiata e che risultano irrimediabilmente usurati dal tempo. Nessuna risposta in questo senso è però finora giunta dall’Anas, da qui la reiterata richiesta d’intervento da parte di Rustico.