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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1529
MODICA - 26/08/2012
Attualità - La riflessione dello storico e docente universitario

Convento dei Carmelitani solo per i Carabinieri? Forse no

"Rifiutarsi per partito preso a non considerare l’eccezionale scoperta delle architetture del XV e XVI secolo nel cuore del centro urbano rischia di produrre un danno incalcolabile per il futuro della città"

Le recenti dichiarazioni dell´ex-presidente della Provincia Mommo Carpentieri e dell´attuale commissario avv. Scarso in merito alla definitiva allocazione dei Carabinieri nel Convento dei Carmelitani di piazza Matteotti testimoniano purtroppo la scarsa consapevolezza di molti amministratori pubblici sulla
ricchezza monumentale dei nostri Beni Culturali e sulla loro potenzialità a creare sviluppo.

Ho troppa stima per entrambi per voler alimentare polemiche personali. Ma rifiutarsi per partito preso a non considerare l´eccezionale scoperta delle architetture del XV e XVI secolo nel cuore del centro urbano rischia di produrre un danno incalcolabile per il futuro della città. Si sta per ripetere lo stesso errore del 1860, quando i grandi complessi conventuali furono destinati ad uffici, cancellando secoli di Storia. Ci sono voluti 150 anni per riscoprire la straordinaria bellezza della chiesa di S.Maria del Gesù devastata dalla sventurata destinazione a Carcere, ed oggi si rischia di ripetere lo stesso sbaglio con i Carmelitani. Anche in questo caso l´ubicazione della Caserma per tanto tempo aveva finito per occultare il tesoro architettonico del Convento, ma ora i recenti restauri hanno riportato alla luce il passato medievale della città.

Si può finalmente affermare che Modica non è più solo una città barocca, ma può mostrare il suo antico e affascinante volto pre-teremoto del 1693, di vera e secolare capitale della Contea. Una occasione unica e straordinaria per riprogettare il centro storico "vivo", con una grande rete di contenitori museali e culturali di pregio (Carmelitani, Auditorium Floridia, Palazzo Campailla) immersi nel flusso vivace del suo "Salone".

Non rendersi conto di ciò è davvero disarmante e denota visione "corta" del futuro ed anche miopia politica. Insistere sulle ragioni di "pubblica sicurezza" per giustificare il ritorno dei Carabinieri a piazza Matteotti è argomento debole, per evidenti motivi che non si possono tacere.

In primo luogo la Caserma ospiterà soprattutto l´alloggiamento privato degli ufficiali e non la struttura operativa dell´Arma; in secondo luogo l´ubicazione al Sacro Cuore dei Carabinieri per tutti questi anni non ha creato nessun disservizio o carenza di pubblica sicurezza nel centro storico; infine si
possono trovare a Modica Bassa valide alternative di edifici pubblici disponibili.

Mi rendo anche conto della spesa sostenuta dalla Protezione Civile e dalla
Provincia per i lavori, ma non mi sembra una ragione plausibile per collocare una caserma in un´opera d´arte unica; in ogni caso la spesa è già ben giustificata dal valore inestimabile del ritrovamento. Cristoforo Colombo cercava le Indie e scoprì l´America. Sia lode a Carpentieri e alla Provincia se per restaurare una Caserma ci hanno restituito un bene architettonico che riscrive la storia e (spero!) il futuro della nostra città.

Mi auguro che si apra un ampio dibattito pubblico e che tutte le istituzioni interessate( Provincia, Comune, Arma dei Carabinieri, Soprintendenza ai BB.CC., Prefettura) collaborino per trovare una soluzione all´altezza della posta in gioco: l´identità culturale di Modica e la conservazione di un passato che serve al suo futuro.

* Docente universitario e Presidente della Fondazione G.P. Grimaldi