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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 572
MODICA - 22/08/2012
Attualità - Carmelo Scarso e Nino Cerruto hanno "bacchettato" il parlamentare nel dibattito in consiglio

Il Pdl difende Nino Minardo sul destino del tribunale di Modica

L’11 settembre si terrà a Roma una riunione con i vertici del Ministero per favorire la riunificazione dei tribunali di Modica e Ragusa e scongiurare così l’accorpamento

Il Pdl non ci sta e difende il ruolo di Nino Minardo nella vicenda della soppressione del tribunale di Modica. Il partito si dice arrabbiato per come viene trattato il parlamentare e vuole comunque abbandonare i toni polemici per sottolineare invece il ruolo che Nino Minardo ha giocato e giocherà ancora in questa fase.

L’11 settembre infatti si terrà a Roma una riunione con i vertici del Ministero per favorire la riunificazione dei tribunali di Modica e Ragusa e scongiurare così l’accorpamento.

Dice ancora il Pdl: «Ad alcuni esponenti politici, al presidente Scarso ed a Nino Cerruto in particolare, che, purtroppo per loro, hanno come unico obiettivo la polemica con il nostro parlamentare modicano, vogliamo ricordare che quanto fatto dallo stesso è documentabile ed è stato il massimo che si poteva e doveva fare, mentre non altrettanto risulta che abbiano fatto i rappresentanti dei partiti che amministrano la nostra città (PD e MPA) i quali sono ampiamente rappresentati nel parlamento nazionale e regionale, ed ai quali nessuno esponente locale, più o meno autorevole, ha ritenuto di rivolgersi per fare sentire la voce del partito in sede ministeriale».

L’invito è dunque ad abbandonare un certo provincialismo, la polemica «sterile e strumentale per vincere battaglie difficili come quella di mantenere la massima dignità alla istituzione giudiziaria modicana».

Il dibattito in Consiglio comunale
La soppressione del Tribunale di Modica è stata al centro dei lavori del consiglio comunale. Un ultimo tentativo per reindirizzare le scelte del governo in altra direzione ma la seduta è stata anche occasione di analisi di quanto è avvenuto negli ultimi mesi.

Dal punto di vista formale il consiglio ha votato all’unanimità solo 17 presenti su 30, un invito al Presidente della Repubblica perché non controfirmi il decreto legislativo che ha deciso la soppressione del Tribunale di Modica; ha poi rivolto l’invito al Ministro di Giustizia a verificare con urgenza le dinamiche economico finanziare che si dovrebbero attuare in ogni singolo Circondario Giudiziario soppresso per garantire l’amministrazione corretta, funzionale ed efficiente del nuovo costituendo assetto territoriale ed ha invitato il Governo a ritirare il Decreto legislativo per evitare scelte operate senza il preventivo confronto popolare e prive di consenso. Nel contempo i consiglieri hanno dato mandato al sindaco di attivarsi perché ricorra davanti alla Corte costituzionale per la dichiarazione di illegittimità del decreto che accorpa gli uffici giudiziari di Modica con il Tribunale di Ragusa.

Il dibattito sull’argomento che ha poi portato all’ordine del giorno è stata caratterizzato dagli interventi di Carmelo Scarso, che ha smesso i panni di presidente del consiglio comunale, ed ha sferrato un duro attacco a Nino Minardo, parlamentare Pdl per la sua mancata incisività e presenza in un momento importante e delicato non solo nella vita ma anche nella storia della città. Ha detto Carmelo Scarso: «Non vale oggi discutere e denunciare i comportamenti di chi poteva e doveva intervenire in sede propria e non lo ha fatto;di chi, politicamente accreditato, non ha difeso la nuova e costosa realtà strutturale giudiziaria di Modica, mentre altre realtà civiche di identica valenza argomentativa hanno trovato difesa; di chi, referenti in sede cittadina e provinciale, dei partiti nazionali non hanno ritenuto di impegnarli a difesa dei sacrosanto diritti della Città e dell´intero circondario giudiziario per conservare il presidio di legalità e di giustizia che è quanto dire il segno più evidente e più protettivo della civiltà del territorio; di chi, in particolare, se avesse sentito il naturale senso di natalità, ha ritenuto di difendere altra sopprime da struttura ma nulla ha fatto per quella di Modica; di chi pur trovando parole e tempo per altri impegni di trincea a difesa della istituzione Provincia, non ha trovato né parole né tempo per difendere la istituzione del Tribunale».

Carmelo Scarso ha rilevato poi il clima di disarmo e di rassegnazione perché la città, a suo parere, «Si presenta oggi esangue, priva di idee, di iniziativa, indolente» che esige una mobilitazione straordinaria da parte dei consiglieri comunali. A Nino Minardo il capogruppo di Una Nuova Prospettiva, Nino Cerruto, addebita anche la responsabilità. Di non avere saputo condizionare le scelte del governo così come è avvenuto per Sciacca e Caltagirone che hanno trovato paladini che sono riusciti a modificare le decisioni iniziali.

Su questo tasto hanno battuto anche Vito D’Antona e Paolo Nigro ricordando come la senatrice Anna Finocchiaro, modicana di nascita, si sia spesa per il mantenimento di Caltagirone ma nulla ha fatto per l’istituzione modicana.