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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1059
MODICA - 19/07/2012
Attualità - I lavoratori della Spm non percepiscono gli stipendi

Dipendenti depuratore Modica in agitazione, gestione impianto a rischio

A denunciare i ritardi sui pagamenti di aprile, maggio, giugno e luglio è la Uilcem Uil di Ragusa
Foto CorrierediRagusa.it

Le casse del Comune di Modica sono vuote e di conseguenza non saranno pagati gli stipendi ai lavoratori della società in house Spm Servizi per Modica, che si occupano delle gestione del depuratore di contrada Fiumara. Gestione dell’impianto che a questo punto diventa a rischio, dal momento che i dipendenti hanno annunciato azioni eclatanti nel caso non siano a breve erogate le spettanze arretrate.

A denunciare i ritardi sui pagamenti di aprile, maggio, giugno e luglio è la Uilcem Uil di Ragusa, tramite il segretario generale Giuseppe Scarpata, in rappresentanza dei lavoratori dell’impianto di depurazione di contrada Fiumara, dopo una serie di incontri con l’amministrazione generale della società di gestione dei servizi del Comune di Modica. «La situazione è divenuta giorno dopo giorno sempre più drammatica e intollerabile – dice Scarpata – e la Spm non è in grado di corrispondere le spettanze di ben 5 mensilità pregresse ai propri dipendenti. I ritardi, oramai cronici, nel pagamento delle retribuzioni – prosegue Scarpata – costringono i lavoratori, spesso monoreddito, a una sovraesposizione al debito per la gestione degli oneri di spesa quotidiana». Secondo il sindacato il comune di Modica non sta dimostrando alcun rispetto verso i lavoratori della Spm.

«La dignità dei lavoratori e delle rispettive famiglie – prosegue Scarpata – viene sistematicamente calpestata nell’attesa del dovuto mensile, strumentalizzata dai tempi assurdi della politica, tradita nell’espletamento dei servizi essenziali utili alla città Modica». In definitiva, per il sindacalista è opportuno quindi «esplicitare le legittime rimostranze al socio di maggioranza della Spm, ovvero al Comune di Modica e al sindaco Buscema, richiamando l’amministrazione a una seria assunzione di responsabilità e dichiarando, sin d’adesso, che senza risposte immediate sui tempi di rimessa per il pagamento degli stipendi arretrati, sarà messo in campo, a partire dalla prossima settimana, ogni legittimo provvedimento, in ambito servizi pubblici essenziali, per contrastare il mancato rispetto dei diritti acquisiti dai lavoratori".

Nella foto un sopralluogo al depuratore di contrada Fiumara