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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1083
MODICA - 07/07/2012
Attualità - Tanto rumore per nulla: le proteste (soft) sono cadute nel limbo

Il tribunale di Modica è stato soppresso, ma si sapeva

Il destino del tribunale modicano era già stato deciso a Roma, e in tanti ne avevano già preso atto, pur ammettendolo a denti stretti

Il tribunale di Modica è stato soppresso. La spending review del governo Monti ha colpito duro ed a nulla sono serviti mesi, se non anni, di discussioni, proposte, convegni, per cercare di salvare in qualche modo una delle più antiche sedi giudiziarie della Sicilia. A cosa sono valse le proteste, in verità molto soft, che erano state timidamente imbastite? Il destino del tribunale modicano era già stato deciso a Roma, e in tanti ne avevano già preso atto, pur ammettendolo a denti stretti.

Modica è nella black list insieme a Mistretta, Caltagirone, Sciacca e Nicosia. Delle sei sedi a rischio in Sicilia si è salvata solo Marsala in ragione dell’alta densità mafiosa in quel territorio. Modica viene accorpato con Ragusa che sarà un grande polo giudiziario visto che anche Caltagirone è stato accorpato al tribunale del capoluogo ibleo.

Sarà dunque una mega circoscrizione giudiziaria che da Pozzallo arriverà a Scordia. Questi, infatti, i comuni che compongono la circoscrizione giudizria di ragusa, almeno nell´annuncio del Guardiasigilli: Acate, Caltagirone, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Grammichele, Ispica, Licodia Eubea, Mazzarrone, Militello in Val di Catania, Mineo, Mirabella Imbaccari, Modica, Monterosso Almo, Palagonia, Pozzallo, Ragusa, San Cono, San Michele di Ganzaria, Santa Croce Camerina, Scicli, Scordia, Vittoria, Vizzini. Per 5 anni il personale resterà nelle proprie sedi di competenza e non ci saranno rivoluzionamenti di sorta.

Sul decreto del governo Monti è già rivoluzione con gli avvocati sul piede di guerra che annunciano scioperi ad oltranza e le Regioni, Sicilia in testa, che chiedono conto e ragione dei tagli.

Le decisioni del Consiglio dei Ministri
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il taglio di 37 tribunali e 38 procure in tutta Italia. Con la revisione delle circoscrizioni giudiziarie - riforma attesa, discussa e sollecitata da anni, ma anche osteggiata in nome di mille particolarismi - prevista anche la soppressione di tutte le 220 sezioni distaccate di tribunale e la ridistribuzione sul territorio del personale amministrativo e dei magistrati restanti, la cui pianta organica non subirà alcun ridimensionamento.

La riorganizzazione territoriale non risparmierà la magistratura onoraria: individuate anche 674 uffici dei giudici di pace da sopprimere. Il provvedimento passerà al vaglio delle commissioni parlamentari di Camera e Senato per un parere obbligatorio ma non vincolante e tornerà quindi a Palazzo Chigi per l´approvazione definitiva. Il risparmio stimato per spese di gestione e funzionamento delle strutture è di 51 milioni di euro da qui al 2014.
Per Modica e tutto il comprensorio è un duro colpo, anche se in qualche modo annunciato.

La presa di posizione del sindaco Buscema
Il sindaco Antonello Buscema ha parlato non solo di danno ma anche di beffa perché il ministero della Giustizia si è riservato di utilizzare i locali del tribunale per eventuali necessità dell’amministrazione della Giustizia.

Dice il sindaco: «Non solo, dunque, ci viene sottratto il Tribunale, ma ci si vuole sottrarre anche la possibilità – a questo punto - di utilizzare la sede del Palazzo di Giustizia e ci si vuole costringere persino a continuare a pagare, a carico del bilancio comunale, le spese di gestione e manutenzione degli immobili. In questi mesi non abbiamo condotto una battaglia urlata, mossa dall’emotività o peggio ancora da ragioni campanilistiche, siamo anche oggi perfettamente in grado di comprendere che nell’epoca della spending review appare assolutamente irragionevole aggrapparsi persino a quelle ragioni storiche e culturali che ben giustificherebbero il mantenimento del presidio di Modica. Ma se questo è vero, altrettanto irragionevole appare che dall’altra parte non si sia tenuto conto di alcuna ipotesi di riorganizzazione articolata e realisticamente più funzionale alla stessa revisione della spesa, oltre che agli obiettivi di un buon sistema giudiziario».

Il sindaco è intenzionato a dare ancora battaglia e chiede alla deputazione di impegnarsi, dovendo le Commissioni parlamentari esprimere un proprio parere, per ottenere almeno l’istituzione del Tribunale Unico Modica-Ragusa (giustificata a maggior ragione se viene confermato l’accorpamento di Caltagirone) attraverso una specifica previsione di legge da introdurre - per questo e per tutti gli altri casi simili in Italia - nella fase delle norme di coordinamento della riforma.