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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1320
MODICA - 04/07/2012
Attualità - La concessione rilasciata all’impresa ha indotto i residenti a presentare un esposto

Edificio via Trani: per l´impresa non esiste alcun abuso

Giorgio Cappello, titolare della concessione, ribatte punto su punto, alle accuse rivoltegli e ne ha anche per i residenti

Il titolare dell’impresa Cappello è intervenuto sulla discussa autorizzazione edilizia per la costruzione di un edificio in via Trani. Si tratta di 620 metri di zona edificabile che ricade in zona B e dove sono iniziati i lavori per la costruzione di un edificio. Giorgio Cappello, titolare dell’omonima impresa, non ci sta allo stillicidio di accuse rivoltegli da quanti abitano nella zona e ci tiene a dire la sua per ristabilire la verità dei fatti, almeno dal suo punto di vista.

«In tale suolo edificabile – spiega Giorgio Cappello, che di professione è ingegnere civile, – i proprietari hanno richiesto e ottenuto in passato una regolare concessione edilizia, rilasciata dal Comune, previa acquisizione delle autorizzazioni di legge dei vari enti preposti, per la realizzazione di un edificio pluripiano adibito a civile abitazione e locali commerciali. La concessione non fu mai attivata, per motivi meramente economici. L’11 giugno 2009 una nuova ditta costruttrice interessata all’area fece regolare istanza al Comune di Modica per una nuova concessione edilizia per la realizzazione anche stavolta di un edificio pluripiano da adibire a civile abitazione. Il progetto fu corredato di tutti i pareri di legge dei vari enti. L’Ufficio Tecnico Comunale, avendo esaminato il progetto in tutti i suoi aspetti, confermando la decisione già in precedenza assunta, ha rilasciato la concessione il 6 febbraio scorso. L’iter della concessione dimostra il grado di approfondimento con cui l’Ufficio ha condotto l’istruttoria (cosa peraltro mai ostacolata dalla ditta quando rientrante nei termini di legge) per una Concessione Edilizia lineare, trasparente e assolutamente rispettosa della legge».

Giorgio Cappello fa poi la cronistoria del rilascio, della sospensione e di vari passaggi per il definitivo rilascio della concessione che ha richiesto all’impresa un attento esame e la formulazione di contestazioni per fare valere le proprie ragioni.

Il titolare dell’impresa punta poi il dito sui residenti he hanno presentato un esposto alla Procura: «Ci chiediamo come mai persone così sensibili a nobili temi ambientali, prima di pensare agli edifici da erigersi, non hanno coerentemente provveduto ad evacuare e a demolire o a mettere in sicurezza il proprio stabile? Non sarà che il problema esiste pretestuosamente solo per altri e non per loro, oppure il problema è di altra natura e riguarda interessi privati e non pubblici?"

Cappello ne ha anche per gli uffici pubblici: «E’ normale che si attendano tempi biblici (tre anni) per una legittima concessione edilizia e che, quando questa è stata finalmente rilasciata, sia sospesa immediatamente e senza fondati motivi, grazie anche all’intervento di solleciti consiglieri comunali, premurosi nell’accompagnare i cittadini in Comune a protestare ma incuranti del sacrificio illegittimo imposto ai proprietari, alla ditta esecutrice ed ai lavoratori?"