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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 946
MODICA - 01/07/2012
Attualità - Attivata la rete idrica a Zappulla ma i residenti protestano e presentano esposto

Più acqua al quartiere S. Cuore con i 2 nuovi pozzi

Assicurano un’erogazione di 12 litri al secondo di acqua. I 2 pozzi saranno attivati entro la settimana

Due nuovi pozzi per il quartiere S. Cuore. Assicureranno un’erogazione di 12 litri al secondo di acqua che sarà immessa nella conduttura idrica comunale. I due pozzi saranno attivati entro la settimana e consentiranno di aumentare del 40 per cento la disponibilità idrica per il quartiere.

Attualmente sono erogati 30 litri al secondo per cui la capacità di soddisfacimento della domanda sarà quasi raddoppiata. Per il quartiere dove risiedono oltre ventimila persone è la fine delle forniture con le autobotti private e comunali che tanto dispendio di energia, risorse, inquinamento e disagi hanno comportato in questi anni. Il costo della bolletta delle autobotti ha raggiunto negli anni più critici anche il mezzo milione di euro.

I due nuovi pozzi consentono anche di mettere in funzione il serbatoio di via Rocciola Scrofani: si tratta di un serbatoio costruito negli anni ’90 e mai utilizzato, sui cui è stato necessario intervenire con lavori non indifferenti. Il serbatoio, che ha una capacità di ben 5 mila metri cubi, è pronto: già da questa settimana comincerà l’immissione dell’acqua dai nuovi pozzi, di modo che a partire da quella successiva possa essere erogata.

L’amministrazione, supportata dal parere dell’ufficio idrico, intende far confluire nel serbatoio anche l’acqua degli altri pozzi che attualmente riforniscono la rete idrica del S. Cuore ma l’operazione sarà rimandata a dopo l’estate, al fine di evitare il rischio di possibili disagi. Il convogliamento dell’acqua in un unico serbatoio dovrebbe comunque migliorare l’erogazione e la distribuzione complessiva risolvendo annosi problemi. Anche nella frazione di Zappulla è stato attivato il nuovo acquedotto dopo anni di attesa ma i problemi non sono finiti tanto da indurre i residenti a presentare un esposto ai Carabinieri.

Il convogliamento dell’acqua tuttavia ha creato intoppi e rallentamento «Siamo molto arrabbiati – dicono i residenti – e per questo che abbiamo deciso di adire le vie dell’autorità giudiziaria. Per lunghi anni le nostre abitazioni, i nostri esercizi commerciali sono stati riforniti attraverso il Pozzo Assenza e i problemi, oggettivamente, erano limitati. Da quando è stato messo in funzione il nuovo acquedotto l’acqua arriva nei serbatoi col contagocce. Praticamente ogni quattro giorni e per un’ora. Non riusciamo a riempire i contenitori. Chiediamo di sapere cosa s’intende fare, come si vuole sopperire a queste difficoltà che toccano centinaia di famiglie. Abbiamo provveduto regolarmente ad allacciarci, versando gli oneri previsti, paghiamo il servizio e dobbiamo sobbarcarci anche i costi dell’acqua che siamo costretti ad acquistare da privati».