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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 644
MODICA - 28/06/2012
Attualità - Il sindaco sugli ambulanti: "La città non si piega alle intimidazioni"

A Modica festa di S. Pietro senza fuochi e bancarelle

Rifiutato il nuovo sito predisposto in piazzale Falcone Borsellino da parte degli ambulanti Foto Corrierediragusa.it

E’ una festa del patrono senza fuochi d’artificio e senza bancarelle. Quanto basta per far alzare il tono delle polemiche e far passare quasi in secondo piano la festa religiosa.

Ci pensa Don Corrado Lorefice, vicario foraneo e parroco di S. Pietro a riportare tutto nel giusto alveo. «Va maturando una precisa scelta sulle feste religiose: si vuole sempre più proporre il senso vero della festa mettendo al centro la fraternità che si fa "tenda per quanti sono afflitti" e quei messaggi che generano, attorno al racconto e alla memoria di Gesù morto e risorto, la vita buona e bella del Vangelo. Già in occasione del Corpus Domini si è sperimentata la bellezza dell´Eucaristia comune da parte di tutte le parrocchie e l´avvio di un fondo di solidarietà per le famiglie delle piccole imprese di artigiani e commercianti colpite dalla crisi e per l´apertura di un centro di prima accoglienza per le emergenze e le famiglie sfrattate. Anche nelle altre feste religiose sarà tenuta presente questa finalità e, per dare un segno preciso, nella festa di San Pietro, come già in quella della Madonna delle Grazie, sarà devoluto a tale scopo ciò che si risparmierà rinunciando ai fuochi d´artificio».

Non ci sarà dunque spettacolo pirotecnico la sera di venerdì quando la statua del Civiletti dopo la processione rientrerà in chiesa. La parrocchia ha invece promosso una serie di iniziative ed incontri nei quartieri proprio per ritrovare il senso della fraternità e della comunione. Precisa anche la scelta dello spettacolo che si tiene stasera alle 22 in piazza Matteotti. Si tratta di "Dov´è Pinocchio?" della Compagnia Comunità papa Giovanni 23mo, fondata da don Oreste Benzi. La storia di Pinocchio infatti viene rivisitata, oltre che da attori e musicisti, da cinquanta tra ragazzi in affido e giovani segnati dall´esperienza del carcere o della tossicodipendenza. Ragazzi e giovani segnati anche e soprattutto dall´affetto forte di genitori che li hanno accolti nella loro casa insieme ai propri figli naturali.

E’ invece sull’assenza delle bancarelle che si è scatenata la polemica. Gli ambulanti hanno deciso di disertare un appuntamento ormai entrato nella tradizione della festa. Piazzale Falcone Borsellino è rimasto occupato dalle macchine (nella foto) e non si è visto nessuno.

Antonello Buscema ha preso posizione dicendo che «Questa è una città che non si piega alle intimidazioni e fa rispettare le regole. Se qualcuno si aspettava che, di fronte alla minaccia che non avrebbero montato le bancarelle, l’amministrazione avrebbe accettato di piegarsi alle loro condizioni pur di non essere attaccata politicamente o di consentire al Comune di introitare i diritti per l’occupazione del suolo pubblico, si è sbagliato di grosso. Questi metodi non appartengono alla cultura dei cittadini modicani, e a nome dei cittadini modicani non accettiamo di subirli da chi viene da fuori pensando di imporceli».

Lo spostamento da viale Medaglie d’oro, pur se benvenuto da residenti ed associazioni, non ha convinto tuttavia l’Ascom che avrebbe preferito un confronto con sindaco ed assessore avendo avanzato la proposta di utilizzare viale Quasimodo e via Marchesa Tedeschi per gli ambulanti.

Il sindaco tuttavia non sembra prendersela più di tanto per l’assenza delle bancarelle:» Sono ormai, né più né meno, l´equivalente di un mercatino rionale» e pensa invece alla riuscita della festa «La partecipazione dei cittadini ci sarà, perchè sono motivati dalla devozione al Patrono e non certo da quella per le bancarelle, e che anche gli operatori commerciali del centro storico non subiranno alcuna penalizzazione rispetto agli anni passati».


san pietro
29/06/2012 | 8.53.02
SALVATORE

la festa di san pietro me la ricordo sempre con le bancarelle e una 10 di anni fà non c´erano ne marocchini ne tunisini era a festa re bancarelli ..ora dico il comune nn ha i soldi per pagare i dipendenti e il sindaco si permette di dire che se ne frega se perde 14 mila euri? ma tanto a lui che interessa i suoi 3000 ogni mese se li prende... poi che vuol dire lavorano i negozi? perchè siete convinti che i negozi andranno sul lastrico per qualche bancarella messa una volta l´anno? ma poi in via medagliedoro dove sn tutti sti negozi? togliendo 3 negozi di cinesi uno callcenter marocchino due negozi di frutta un lava gista due bare un supermercato chi rimane? piccionello? ma dai finitela... si possono contare sulle dita di una mano...la gente io per primo scendevo a vedere la festa per andare a fare una passeggiata nelle bancarelle(e dove si risparmia) dopo che sn andato in chiesa!! la tradizione della festa di san pietro oltre che festegiare il santo era quella di farsi la passeggiata nelle bancarelle.. politica del cavolo quella del sindaco buscema ....stasera non ci sarà nessuno a festegiare il santo!!


finalmente s´arrupighiau
28/06/2012 | 18.41.11
siculamente

o finalmente il nostro caro Sindaco a tirato fuori le p.... lo stesso atteggiamento lo dovrebbe tenere per altre probblematiche a cui i cittadini per bene sono costretti a subire.Vedi: schiamazzi notturni,auto in doppia e tripla fila,personale del comune che non lavora ecc ecc..
per quanto riguarda le bancarelle sono sempre le stesse che si trovano nei vari mercati rionali di modica sorda e modica alta,fatti per l´80percento da extracomunitari.
io proporrei invece di chiudere tutto il corso umberto e fare aprire tutti i commercianti per fare una sorta di notte bianca con artisti di strada eventi musicali e intrattenimenti vari.Basta con le solite cose e sti bancarelli e i quatru bummi.