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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1007
MODICA - 26/09/2007
Attualità - Modica - La categoria è esasperata per gli affari che colano a picco e il vicepresidente della provincia è impietoso

I commercianti annunciano i blocchi stradali e Carpentieri boccia il piano della viabilità

"Ogni giorno si muovono in città 30mila auto" Foto Corrierediragusa.it

I commercianti del quartiere Sorda annunciano i blocchi stradali pacifici. I titolari delle attività commerciali, esasperati dagli affari che vanno davvero male, bloccheranno le arterie dove vige il senso unico, paralizzando il traffico veicolare.

I blocchi potrebbero essere effettuati già da domani. Prima si tenterà una ulteriore mediazione con il sindaco Piero Torchi, che aveva promesso il ritorno del senso unico in via Sacro Cuore. Intanto i commercianti smentiscono seccamente d´aver raggiunto accordi con l´assessore alla viabilità Giorgio Aprile. "Tutt´altro", dice Saro Vindigni, titolare di una lavanderia. "Continuaiamo a sentirci presi per i fondelli e se continua così i blocchi stradali sono per noi l´ultima spiaggia. Così la situazione proprio non va - conclude Vindigni - e siamo pronti a scendere in strada già da domani".

Esperimento fallito. Non usa giri di parole Mommo Carpentieri (nella foto) e boccia il piano di viabilità del S. Cuore. Carpentieri non parla solo da cittadino e residente del S. Cuore, che ogni giorno deve confrontarsi con la mutata realtà viaria, ma anche da vicepresidente della provincia e quindi nel suo ruolo politico di esponente di spicco di Forza Italia in città.

Per il sindaco e il suo assessore alla viabilità un’altra grana da gestire anche perché Carpentieri ha chiesto al capogruppo forzista a palazzo S. Domenico, Franco Militello, di presentare un ordine del giorno con il quale l’amministrazione si impegna a rivedere al più presto il nuovo piano. Carpentieri vuole insomma un passo indietro ed un ritorno a due mesi fa cancellando ordinanze e modifiche alla viabilità.

La ricetta di Mommo Carpentieri, che spende comunque qualche parola di elogio per l’impegno dell’assessore Giorgio Aprile e per il corpo dei vigili urbani, è il potenziamento dei servizi per snellire il traffico; il vicepresidente Carpentieri si guarda bene tuttavia di indicare quali debbano essere i servizi da migliorare e lascia cadere tutto nel vago.

La sua analisi per bocciare il nuovo piano del traffico parte dalla considerazione che in città si muovono circa 30mila automobili secondo i dati dell’Automobil Club e che lo stesso Fabio Ciuffini, redattore del piano del traffico, aveva indicato in nuove strade e nella creazione di mobilità alternativa la soluzione del problema.

« Il meccanismo odierno ? dice Carpentieri ? è perverso; non funzionano i sensi unici ed il traffico si blocca con lunghe file da Modica alta fino al S. Cuore. Il disagio ed il malcontento tra automobilisti e residenti sono diffusi, lo testimoniano le duemila 500 firme raccolte in pochi giorni».

La risposta dell’amministrazione non si è fatta attendere ma è di segno contrario a quanto Carpentieri si sarebbe atteso. Il comandante dei vigili urbani ha infatti firmato una nuova ordinanza con la quale si apportano modifiche al piano, con l’introduzione di divieti di sosta in via Risorgimento, la doppia corsia in via S. Cuore, la corsia di emergenza per le ambulanze in via Resistenza Partigiana.

Il messaggio dell’amministrazione per Carpentieri è chiaro; il piano resta pur se è perfettibile. L’assessore alla viabilità Giorgio Aprile ci crede ed attende che la via Nazionale sia aperta al traffico nei due sensi di marcia per fare una prim, seria verifica del piano. I primi giorni di questa settimana in effetti con la via Nazionale chiusa, un sistema lavorativo che ha girato a pieno regime, la pioggia che ha complicato ancor più le cose, sono stati da incubo per gli automobilisti. Nessuno, dagli studenti agli impiegati , è riuscito ad arrivare in orario sul posto di lavoro e le file, pur muovendosi lentamente, si sono formate già alla periferia della città.

I tempi di percorrenza si sono allungati ed il tragitto S. Cuore centro storico ha richiesto non meno di 30 minuti nelle ore di punta. Troppo per tutti ma il caso ora si sposta dalla strada al tavolo politico.