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MODICA - 20/06/2012
Attualità - La manifestaizone nell’ambito di Modica Miete Culture alla presenza del viceconsole tunisino

Modica ha ricordato il martire della Primavera araba

Mohamed Bouazizi, il giovane che si diede fuoco nel dicembre di due anni diede così il via alla rivoluzione nei paesi del Nord Africa
Foto CorrierediRagusa.it

Una manifestazione all’insegna della fratellanza tra i popoli: quel ponte che unisce idealmente Sicilia e Tunisia sulle due sponde del Mediterraneo. A palazzo S. Domenico il festival Miete Culture ha voluto ricordare la Primavera araba ed il sacrificio di Mohamed Bouazizi, il giovane che si diede fuoco nel dicembre di due anni dando così il via alla rivoluzione nei paesi del Nord Africa.

A palazzo S. Domenico c’era Leila, sorella del martire tunisino ed il vice console tunisino a Palermo, Mohieddine Elachaal, che hanno voluto testimoniare con semplici ma sentite parole il loro ringraziamento per la vicinanza espressa dalla comunità siciliana. «Sono onorata – ha detto Leila Bouazizi – Il gesto di mio fratello oggi vive con noi». Il prefetto di Ragusa, Giovanna Cagliostro, ha evidenziato il ruolo delle istituzioni nel favorire l’avvicinamento tra i popoli, nell’apprezzamento dell’identità e della cultura diversa. Un valore che è stato riconosciuto anche dal Quirinale che ha concesso proprio alla manifestazione voluta dall’amministrazione comunale una medaglia al valor civile.

Dopo la consegna di una targa alla sorella del martire tunisino la cerimonia è continuata nell’atrio comunale dove l’artista Marcel Cordeiro ha presentato la sua installazione. Formata da 200 piante di profumatissimo gelsomino, elemento sensoriale presentato insieme al fuoco di una fiaccola e a giganteschi drappi di tessuti sospesi da una colonna all’altra fra le arcate del chiostro. In ricordo di Bouazizi, ventiduenne venditore ambulante di frutta, è stato anche allestito sarà anche un carretto carico di dolcissima frutta estiva.

Il fuoco della grande fiaccola invece arderà giorno e notte tra i drappi trasparenti ondeggianti che vogliono evocare lo spirito di uomini semplici, piccoli, grandi eroi protagonisti della rivolta in terra d’Africa.

(nella foto: da sin. il sindaco di Modica, il viceconsole tunisino in Sicilia, il prefetto di ragusa, la sorella di Mohamed Bouazizi)