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MODICA - 19/06/2012
Attualità - Incontro a Roma tra i rappresentanti degli Ordini forensi dei "Tribunalini"

Tribunale di Modica, si cerca la salvezza in extremis

Per giovedì 5 luglio indetta una manifestazione nazionale delle 37 istituzioni in odore di soppressione

Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati e l’amministrazione cercano in tutti i modi di scongiurare la soppressione del tribunale. Una riunione si è tenuta a Roma tra i rappresentanti dei 37 «tribuna lini» in odore di soppressione per mettere a punto le azioni di contrasto al progetto voluto dal governo ed elaborato dalla Commissione insediata presso il ministero della Giustizia.

A Roma erano presenti il presidente del consiglio comunale Carmelo Scarso e l’avvocato Giulio Ottaviano, quale componente del consiglio dell’ordine modicano. Modica rischia per l’insufficiente bacino e per il fatto di essere solo il quinto dei tribunali nel Distretto di Catania per numero di magistrati, pratiche trattate e bacino di utenza mentre la regola imposta dalla commissione è di mantenere non più di tre tribunali per distretto. La riunione dei 37 consigli dell’ordine forense dei tribunali interessati ha concordato a Roma di tenere una giornata di lotta per il 5 luglio.

Ogni ordine promuoverà una propria iniziativa, come l’occupazione della sede giudiziaria, per manifestare in modo eclatante il dissenso nei confronti del progetto del governo. Nel caso il Consiglio dei ministri dovesse approvare il disegno di legge così come proposto dalla commissione ministeriale il coordinamento nazionale dei tribunali minori impugnerà la legge per illegittimità incostituzionale e nel contempo promuoverà una petizione per l’elaborazione di una proposta di legge di iniziativa popolare che chieda la revisione delle circoscrizioni giudiziarie.

L’obiettivo minimo è la raccolta di 50 mila firme che il coordinamento ritiene di potere abbondantemente superare. La legge di iniziativa popolare vuole infatti che si realizzi quanto a livello governativo non è stato possibile ovvero la riorganizzazione delle circoscrizioni giudiziarie per rispondere ai parametri posti dal ministero per mantenere in vita i tribunali minori.