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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 630
MODICA - 13/06/2012
Attualità - Dovrà verificare se è possibile sganciare il documento dalla Variante al Piano Regolatore

Nominato commissario per il Piano commerciale

L’assessore Frasca Caccia chiarisce i dubbi dopo il dibattito in consiglio comunale

Il Puc, Piano urbanistico commerciale, seguirà la sorte della variante al Piano regolatore perchè i due piani, urbanistico e commerciale, sono legati l’uno all’altro.

Dice l’assessore allo Sviluppo economico Nino Frasca Caccia: «Sul Puc non si può parlare né di disattenzione da parte dell’Amministrazione né tantomeno di volontà di estromettere il Consiglio comunale dalle proprie prerogative, La stesura originaria del Puc, infatti, era parte integrante della Variante generale al PRG predisposta dal progettista, Giuseppe Rodriguez, ma era ancora deficitaria di un’intera parte che riguarda la previsione degli ambiti per le strutture di media e grande dimensione.

Per questo l´amministrazione ha affidato un incarico ad un esperto, Giuliana Mirabito (alla stregua di quello affidato a Giuseppe Trombino per la Variante generale) affinché procedesse all´aggiornamento del Piano Urbanistico Commerciale inserendovi le concessioni di sportello unico nel frattempo rilasciate e soprattutto la previsione delle aree di espansione per la realizzazione delle strutture della media e grande distribuzione. Questo aggiornamento del Puc è stato inserito - alla stregua degli altri - come emendamento alla Variante generale, che il Consiglio comunale si è dichiarato incompatibile ad approvare».

Il commissario inviato a palazzo S. Domenico dovrà dunque verificare se il Puc può essere comunque approvato a prescindere dalla variante al Piano regolatore.

Il dibattitto in Consiglio comunale

Del Piano commerciale della città si occuperà un commissario ad acta. I ritardi nell’approvazione dello strumento di programmazione commerciale hanno indotto l’assessorato regionale competente a nominare un commissario che si è insediato in questi giorni a palazzo S. Domenico.

Giuseppe Lucisano, funzionario direttivo in servizio all’Assessorato regionale alle attività produttive, ha avuto il mandato di completare l’iter del piano ma la sua nomina ha scatenato polemiche ed accuse verso l’amministrazione ed in particolare all’assessore allo Sviluppo economico, Nino Frasca Caccia, tanto da indurre il presidente del consiglio, Carmelo Scarso, ad annunciare l’istituzione di una commissione d’inchiesta per capire come è potuto accedere.

Lo aveva peraltro richiesto il consigliere Pdl Bartolo Azzaro per capire in particolare se le responsabilità della mancata redazione del piano è da attribuire all’amministrazione o ai funzionari che non hanno istruito per tempo la pratica.

L’assessore Nino Frasca Caccia ha dichiarato di avere appreso della nomina del commissario solo qualche giorno fa ed ha fatto una cronistoria assicurando che la lettera con la disposizione con la quale l’assessorato regionale imponeva termini perentori per l’approvazione del piano disposizione non è stata dimenticata in un cassetto. L’assessore ha chiarito che l’amministrazione aveva incaricato nel febbraio del 2010 l’esperto,Giuliana Mirabito, perché lavorasse sul piano urbanistico commerciale che è stato poi trasmesso al redattore del piano regolatore.

I due piani si sono intersecati e nessuno dei due ha visto la luce privando la città di uno strumento essenziale , peraltro atteso dai titolari degli esercizi commerciali che vogliono capire in quale direzione si svilupperà il comparto commercio nei prossimi anni.