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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1364
MODICA - 11/06/2012
Attualità - Per il sindacalista alle parole non sono seguiti i fatti

Rizzone (Uil): "Sindaco Buscema bugiardo su bilancio"

La Cgil pensa ad una richiesta di prestito di 20 milioni alla Regione per fronteggiare la crisi di cassa di 8 comuni su 12 in provincia
Foto CorrierediRagusa.it

I dipendenti sono preoccupati, per i sindacati la situazione è «drammatica». Cgil, Cisl ed Uil non hanno parole tenere per il sindaco per come l’amministrazione sta affrontando una fase difficile che rischia di diventare cronica. Ettore Rizzone della Uil accusa il sindaco di essere un «bugiardo» perché ha mentito ripetutamente sulla reale situazione finanziaria dell’ente e soprattutto non ha risposto alle iniziative promosse dal sindacato ed alla domande circostanziate sui flussi in entrata ed uscita del comune.

Dice Ettore Rizzone: «Il sindaco è stato capace di promuovere tavoli tecnici, di insediare commissioni, ma non ha dato mai risposte. Siamo stufi. Qui ci vuole una ricetta seria perché i dipendenti rischiano di non vedere lo stipendio come fatto sistematico visto che deve essere pagato ancora quello di aprile». Cgil, Cisl ed Uil hanno fatto un po’ di conti da qui alla fine dell’anno ed hanno valutato in almeno dieci milioni il fabbisogno per pagare i dipendenti e gli addetti delle varie collegate, come la SpM. C’è anche il nodo cooperative che avanzano ben dieci mesi per cui c’è bisogno di una ricetta efficace alla luce dei tagli dello stato che ha ridotto di 3 milioni i trasferimenti. C’è dunque bisogno di liquidità e questa può essere incamerata grazie alla alienazione di alcuni immobili comunali.

«Una vendita ragionevole, con prezzi di mercato – sottolinea Bartolo Di Martino della Cisl – Non valutando questi cespiti con prezzi inaccessibili, come è stato fatto finora». Di Martino è molto critico con Buscema: «Il sindaco dice che il comune è stato risanato ed allora perché non paga? La verità è che non sappiamo ad oggi il vero ammontare dei debiti e gli impegni cui l’ente deve far fronte. Sappiamo per esempio che tutte le transazioni, come per esempio Enel ed Università, non vengono onorate proprio per mancanza di liquidità».

Salvatore Terranova è realista e punta l’attenzione su due livelli: «Il sindaco ci fornisca il flusso delle entrate e delle uscite. Secondo una nostra stima non ci saranno soldi per gli stipendi da agosto in poi. Sia chiaro che non è una situazione relativa solo a Modica. Otto comuni su dodici in provincia vivono lo stesso dramma. Diciamo allora che bisogna intervenire a livello regionale chiedendo al presidente Lombardo un prestito di 20 milioni da destinare ai comuni iblei in difficoltà. Somma da destinare in proporzione ai vari comuni.

La Cgil proporrà ai consigli comunali una mozione in questo senso da approvare e da inviare al presidente della Regione. Senza un intervento straordinario non c’è via d’uscita». E come se non bastasse e quasi a conferma della difficile gestione dell’emergenza finanziaria ieri si è insediato un commissario ad acta che ha «recuperato» ben 600 mila euro per un debito pregresso ed altri commissari sono già in lista. Uno stillicidio che non finisce a palazzo S. Domenico e drena risorse e liquidità.

(nella foto: da sin. Di Martino, Rizzone, Terranova)