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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 393
MODICA - 25/05/2012
Attualità - E’ venuto a mancare il padre, Salvatore Avola, dopo una malattia

La morte del padre di Giovanni Avola, lettera ai medici

Avola ha inteso scrivere una lettera al direttore generale Asp, al direttore sanitario e al primario di rianimazione dell’ospedale modicano
Foto CorrierediRagusa.it

Grave lutto per Giovanni Avola (foto), storica figura sindacale della Cisl e attuale direttore della Cassa edile. E´ venuto a mancare il padre, Salvatore Avola, dopo una malattia con conseguente ricovero all´ospedale "Maggiore" di Modica, prima in chirurgia, e dopo in rianimazione, dove il signor Avola è spirato lo scorso 13 maggio. Giovanni Avola, al quale rivolgiamo le sentite condoglianze della direzione e della redazione del Corriere di Ragusa .it, ha inteso scrivere una lettera al direttore generale Asp, al direttore sanitario e al primario di rianimazione dell´ospedale modicano, che pubblichiamo integralmente di seguito:

Con la presente intendo ringraziare tutto il Personale del Reparto di Rianimazione di Modica, per l’assistenza data al mio caro congiunto. Un ringraziamento per l’altissima professionalità dimostrata dal primario e da tutta l’equipe medica, da tutto il personale infermieristico e ausiliare. Un sentito grazie per come avete agito nei confronti di mio padre e di noi familiari, nel rispetto massimo della dignità del paziente e dei parenti e con un alto senso di umanità.

Per me è un dovere morale e civile dare testimonianza di ciò, perché oggi, l’Ospedale Maggiore di Modica, viene sempre più additato quasi come lo «stabilimento principe della malasanità». Tutto ciò non risponde al vero. Le responsabilità di alcuni non possono essere pagate da tutti, disorientando il cittadino e mortificando le tante eccellenze.

Vanno dati meriti e riconoscimenti a chi con abnegazione, sacrifici e professionalità tutti i giorni si spende per chi soffre, ma allo stesso tempo vanno rimosse tutte quelle inefficienze e carenze, di ordine professionali ed organizzative, che deturpano un’intera struttura, con dentro centinaia e centinaia di operatori sanitari bravi professionalmente e rispettosi della dignità altrui.

Tutto ciò ovviamente riguarda chi è deputato ad amministrare e gestire, ed io aggiungo a vigilare, a salvaguardia e tutela degli operatori, che diligentemente assolvono al proprio dovere, e creare le condizioni affinché l’Ospedale Maggiore di Modica torni al più presto ad essere per la collettività tutta, luogo in cui le sofferenze trovino sollievo, rispetto ed anche un sorriso.

Al personale tutto della Rianimazione auguro di avere sempre la forza, il coraggio e la determinazione di continuare, per dare sempre una speranza nel rispetto della dignità di ognuno, come avete dimostrato di saper fare, facendo del vostro lavoro una missione.

Un grazie di vero cuore , anche a nome di mio padre, a tutti Voi.

Giovanni Avola