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MODICA - 23/05/2012
Attualità - Promossa da Libera ed Agesci manifestazione in corso Umberto a Modica

"Ricordati di ricordare", e Ragusa dimentica Falcone

Anche un convegno al teatro Garibaldi con i procuratori Petralia e Puleio ed alcuni testimoni del tempo
Foto CorrierediRagusa.it

Sindaco, presidente della provincia, associazioni, dimenticano di ricordare i 20 anni delle stragi di Capaci e via D´Amelio. Solo le scuole hanno promosso iniziative al loro interno ma è mancato il momento di sintesi in città, quello istituzionale, che nessuno ha pensato bene di organizzare e promuovere quando tutta l´Italia, sicuramente in ogni capoluogo, si è mobilitata per fare sentire la propria voce. Una dimenticanza che non è piaciuta a molti, anche perchè per molto meno Ragusa è pronta a rispondere ed essere presente. Sarà per la prossima volta ma sarà difficile dimenticare.

A Modica sono state tre le manifestazioni per ricordare il ventennale delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Quella istituzionale si è svolta prima in piazza per l’organizzazione di Libera ed Agesci e poi sotto l’albero di ficus di piazza Rizzone dove fu a suo tempo posta una lapide a ricordo dei caduti nella strage di Capaci. Scout, adulti, amministratori, cittadini si sono radunati in piazza Matteotti dove sono stati proiettati alcuni filmati d’epoca ed il gruppo scout ha poi intonato dei canti. Quindi il corteo (nella foto) con in testa il sindaco, il presidente del consiglio comunale ed i rappresentanti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza ha sfilato lungo il corso Umberto per dirigersi verso piazza Rizzone. Qui è stato intonato il silenzio e dopo l’intervento del sindaco a nome della città è stata deposta una corona di alloro.

La memoria dei giudici Falcone e Borsellino è stato invece il tema dell’incontro nell’aula magna della scuola intitolata proprio a Giovanni Falcone. Alla presenza del sindaco e dei dirigenti scolastici della Falcone e della Giovanni 23mo gli alunni hanno letto le loro riflessioni. L’occasione è stata propizia per ribadire il no della scuola al cambiamento della propria intitolazione visto che con il prossimo anno scolastico la Falcone sarà accorpata al circolo didattico Raffaele Poidomani. «Non vogliamo cancellare la memoria di un grande uomo» hanno detto alcuni studenti al sindaco Antonello Buscema ed all’assessore Tato Cavallino.

Al teatro Garibaldi per iniziativa della Compagnia teatrale Iblea sotto la direzione di Alessandro Sparacino si sono tenuti due momenti di riflessione.
Il primo con Francesco Puleio, procuratore della Repubblica a Modica, Carmelo Petralia, procuratore della Repubblica a Ragusa, Angelo Jannone, colonnello dei Carabinieri, Margherita Pluchino, dirigente di Polizia in pensione. Proprio la Pluchino ha ricordato l’intervento sul luogo della strage di Capaci poco dopo l’attentato visto che dirigeva la sezione investigativa della Questura di Palermo. Una testimonianza commossa nonostante i venti anni dalla strage.

Dopo il ricordo anche la riflessione grazie al lavoro teatrale "Cuntu e cantu...ppi nun perdiri lu cuntu", un recital dedicato alle vittime della mafia con testi tratti da diari, documenti d’epoca, servizi giornalistici, scrittori come Leonardo Sciascia letti da Natalina Lotta, Ivana Poidomani, Giorgio Sparacino, Giada Lasagna Liuzzo, Rita Salonia, Carmen Attardi, Germano Martorana.


il motivo c´è
24/05/2012 | 16.22.42
gd4

se a ragusa il sindaco si è "dimenticato" di Giovanni Falcone è perchè è troppo impegnato a devastare la città con tante opere inutili e costosissime, alcune già fatte (come lo scempio di piazza san giovanni), altre in corso d´opera (piazza Poste e via Roma) e altre da fare (il futuro scempio di piazza Libertà)...
stesso discorso vale per la Provincia, troppo impegnata a trovare il modo di salutare i cittadini con l´aumento della tassa sulla RC Auto per far quadrare i conti...
quanto a Giovanni Falcone, definito un grande uomo, io direi che invece è un eroe: qualcuno ha detto che chi fa il proprio dovere non è un eroe, e magari è vero: però se chi fa il proprio dovere lo fa mentre tutti gli altri non lo fanno, rimettendoci la vita, allora Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono degli EROI...
sono fra le (poche) persone di cui la sicilia può andare fiera!