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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 635
MODICA - 22/05/2012
Attualità - Litigano Comune e Sovritendenza. Per Anna Maria Sammito è patrimonio comunale

Di chi sono i libri antichi ritrovati al Campailla?

Renato Meli: "Strano che l’assessore se ne accorga solo ora. Questione da approfondire" Foto Corrierediragusa.it

Palazzo S. Domenico e Sovrintendenza hanno idee diverse sulla proprietà del ricco fondo librario del liceo «Tommaso Campailla». I 500 libri ritrovati in uno stanza dismessa del palazzo degli Studi fanno gola al comune ma la sovrintendenza ci vuole vedere chiaro.

In ballo c’è il titolo di proprietà dei libri che risalgono in buona parte all’inizio del 700’ e comprendono testi di teologia, etica, religione, oltre a classici latini e greci. Il personale della scuola insieme ad alcuni docenti ed agli alunni delle classi quinte ginnasio hanno lavorato per riportare alla luce il prezioso patrimonio, recuperandolo, catalogando e sistemandolo, almeno per il momento, in una zona della ricca biblioteca della scuola.

Anna Maria Sammito, assessore alla Cultura, ha preso visione dei libri non appena ha appreso della scoperta ed ha verificato insieme al dirigente scolastico, Alberto Moltisanti, lo stato dei volumi. Annamaria Sammito è sicura dei fatti suoi ed ha già un progetto in mente: «I libri sono parte integrante del fondo di proprietà del Comune, come tutti quelli che in epoca post-unitaria transitarono dalle biblioteche ecclesiastiche a quelle statali..Nei giorni scorsi ho effettuato personalmente un sopralluogo, verificando che i volumi «ritrovati» sono quelli di cui il servizio della Biblioteca comunale era già a conoscenza per il trasferimento fin dagli anni ‘60 in vari lotti, come si evince dagli atti d’ufficio: si tratta di un fondo importantissimo, che è già per la gran parte entrato nell’effettivo possesso della Biblioteca, tranne per quest’ultimo blocco che deve ancora essere registrato e catalogato. Non appena sarà riaperta la Biblioteca comunale, nella nuova sede di Palazzo Moncada, che è in fase di completamento, questi preziosi volumi saranno i primi ad essere inventariati e a tornare disponibili per la consultazione».

Di tutt’altro avviso Renato Meli, dirigente della sezione Biblioteche della Sovrintendenza che ha esaminato i libri. Dice il funzionario: «Mi sembra starano che il comune scopra solo adesso di essere proprietario di un fondo che non ha mai né reclamato né ricercato. La questione della proprietà è tutta da approfondire e non basta dire oggi «I libri sono miei». E’ vero che in alcuni dei libri c’è un timbro rosso dell’inventario comunale ma si tratta di alcune decine non di tutti i volumi. Prima di stabilire dove devono essere ospitati bisogna accertare scientificamente la proprietà legittima del bene. Fino a quel momento i libri resteranno dove sono.

«La sovrintendenza da parte sua interverrà per una bonifica dei volumi perché danneggiati da anni di incuria ed abbandono. In un secondo momento bisognerà pensare al restauro che implica un investimento importate visto che per alcuni dei volumi più antichi potrebbero non bastare mille euro per un singolo libro".

(nella foto: una parte dei libri conservati al Liceo Campailla)


Proprietà
25/05/2012 | 7.48.24
Enzo Rizza

I libei sono dell´Ente Liceo Convitto, cui vennero ceduti a fini d´istruzione dal Comune di Modica nel 1868 dopo che erano stati requisiti ai Gesuiti a seguito della legge sulla Manomorta


Soluzione!
23/05/2012 | 0.49.29
Ester

Facciamo una cosa!
I libri restano nella biblioteca del liceo (dove nessuno li ha disturbati per 300 anni e dov´è giusto che stiano!), la proprietà invece se la becca chi per primo tra Sovrintendenza e Comune decide di mettere mano al progetto di ristrutturazione del Palazzo degli Studi!
Vi va?

Ed ecco che partono!
Il Comune è in testa, la Sovrintendenza è subito dietro di lui, ma lo raggiungerà e insieme si perderanno all´orizzonte.