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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 485
MODICA - 25/02/2008
Attualità - Modica - Illustrato il piano strategico per lo sviluppo della città

La Modica del 2015 interessa
poco ai consiglieri comunali?

Parrebbe proprio di sì vista l’assenza dalla presentazione Foto Corrierediragusa.it

Il piano strategico « Modica 2015» è stato presentato al palazzo dalla cultura alla presenza del sindaco,del presidente del consiglio e dei tecnici che per conto della Inext hanno svolto l’indagine conoscitiva sul territorio nel corso dello scorso anno.

Scarse le presenze in sala e quasi nulle quelle dei consiglieri comunali e degli amministratori che dovrebbero conoscere per primi come si delinea il futuro della città. Una assenza che la dice lunga sulla partecipazione di chi è istituzionalmente delegato a determinare le scelte future mentre dall’altro lato ricercatori e sindaco hanno manifestato a più riprese il loro plauso per lo sforzo, la partecipazione delle varie anime della città che hanno alla fine prodotto un documento che come ha detto il sindaco rappresenta la «Bibbia programmatica della città».

Il piano strategico infatti individua le linee guida dello sviluppo di Modica in un arco di sette anni ed è frutto del lavoro di associazioni, sindacati, partiti, scuole, enti, volontariato che hanno contribuito con idee e suggerimenti ad elaborare la bozza che ora passerà al consiglio comunale per l’apprezzamento e successivamente alla regione per il finanziamento che dovrà essere erogato entro il mese di aprile.

Nella città, rileva Torchi, c’è una condivisione del progetto sviluppo, la consapevolezza di essere parte di un territorio omogeneo, il Sud est, di cui Modica è parte importante. C’è insomma un valore Modica, un marchio, un brand che deve essere valorizzato all’interno di un territorio più vasto tanto da indurre i progettisti a denominare il piano « Modica ; anima del sud est del Mediterraneo».

Titolo ambizioso e forse pomposo che tuttavia sottolinea le aspirazioni di una città che da tutti i dati raccolti emerge in crescita, con un tasso di sviluppo importante, il 3,58 per cento annuo nel settore imprenditoriale. Il piano chiede una accelerazione sul piano del completamento e della dotazione di infrastrutture, una riqualificazione urbana come valore aggiunto della città, un acceso al credito più facile.

Questi sono i tre fattori di debolezza del territorio e se per le infrastrutture si tratta di un dato comune a tutta l’area di riferimento del sud est, il difficile accesso al credito, quasi un regime monopolistico dei gruppi bancari come ha rilevato Torchi, si evidenzia come fattore altrettanto penalizzante.

Il punto di forza è invece rappresentato dalla spinta corale che mira a qualificare il marchio Modica in un contesto dalle grandi potenzialità. «Modica 2015» si sviluppa su cinque macroprogetti, turismo, infrastrutture, riqualificazione, sociale, marchio, dove confluiscono cento progetti.

(Nella foto in alto da dx Giuseppe Ippoliti, Andrea Nobili, entrambi funzionari Inext, il presidente del consiglio Enzo Scarso e il sindaco Piero Torchi).