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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 915
MODICA - 10/05/2012
Attualità - Ancora ritardi per gli emolunenti di Marzo ed Aprile. Rassicurazioni del sindaco Buscema

A Modica sindacati in subbuglio: "Pagate gli stipendi"

Assemblea nei corridoi di palazzo S. Domenico. Chieste certezze per il futuro

Misura colma e risposte approssimative del sindaco. I dipendenti comunali hanno occupato per due ore i corridoi di palazzo S. Domenico per manifestare disagio e rabbia per il permanente ritardo sul pagamento delle mensilità arretrate. In particolare del mese di marzo per il quale era stato annunciato l’accredito entro venerdì scorso. Nulla di tutto questo ed i sindacarti hanno organizzato l’assemblea come primo momento della loro lotta anche perché sono apparse poco convincenti le parole del sindaco che, atteso per oltre un’ora a palazzo S. Domenico, non è andato al di là di qualche generica assicurazione soprattutto per quanto riguarda i futuri pagamenti.

Per lo stipendi di marzo Buscema si è detto convinto che entro la settimana sarà possibile pagare grazie ad una ulteriore disponibilità di 300 mila euro. Il sindaco è inoltre convinto che anche per il pagamento del mese di aprile non ci dovrebbero essere problemi visto che entro il mese è stato annunciato l’accreditamento della seconda trimestralità della Regione. Poco convinti i sindacalisti presenti e soprattutto i dipendenti per i quali i tempi duri continuano.

Per Bartolo Di Martino, Cisl, bisogna dare atto ai dipendenti comunali di un ruolo essenziale nella crisi finanziaria dell’ente: «I lavoratori tanno finanziando il risanamento del comune; i continui ritardi nei pagamenti consentono all’amministrazione di utilizzare le somme per tamponare altre emergenze ma la vera emergenza sono gli stipendi dei dipendenti».

Salvatore Terranova, Cgil, vuole certezze per il futuro: «Non possiamo andare avanti così. Bisogna sedersi attorno ad un tavolo e capire quali risorse l’ente può utilizzare e quali somme impegnare per il pagamento degli stipendi che sono prioritari rispetto a tutto il resto».

Duro anche Ettore Rizzone, Uil: «Il sindaco e l’amministrazione devono convincersi di fare subito cassa vendendo i beni di famiglia. Mettere all’asta gli immobili di proprietà comunale con valutazioni di mercato credibili e negoziabili ed investire gli introiti per le emergenze». Il sindaco si è detto disponibile ad incontrare i sindacati per l’ennesimo tavolo tecnico ma questa liturgia sembra ormai convincere poco tutti i protagonisti.


10/05/2012 | 16.05.40
Luchy

Ma ricordo male o l´assessore al personale, Tato Cavallino, assieme all´altro problem solver palermitano, Amoroso, ( entrambi mpa)avevano detto che entro la settimana scorsa avrebbero pagato lo stipendio? Con questo esempio eclatante di parole al vento e impegni non mantenuti entrambi dovrebbero immediatamente dimettersi. Ma in effetti non si è dimesso il loro capo Minardo per molto peggio perché dovrebbero avere questa sensibilità civica e politica loro? Povera Italia.