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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 846
MODICA - 06/05/2012
Attualità - Serve un’ordinanza per mettere ordine nella sosta e nel transito dei pullman turistici

Poco Unesco per i turisti nel centro storico di Modica

Ambulanti abusivi davanti ai monumenti e caos traffico
Foto CorrierediRagusa.it

Poco Unesco e molto suk. C’è di tutto nel centro storico della città nel pieno della stagione turistica. Operatori turistici, compagnie di autobus, venditori ambulanti ed abusivi fanno quello che vogliono senza che nessuno dia delle direttive ben precise. Attraversare il centro della città nelle ore di punta diventa così un’avventura e lo spettacolo davanti ai monumenti che sono valsi l’inserimento nella lista Unesco non è proprio il più qualificato. I pullman turistici la fanno da padrone e creano molti disagi ad una città che già soffre di per sé della mancanza di vie alternative al corso Umberto.

Quello che succede in altre città turistiche come Ibla, Noto e Siracusa è ignorato in città. Lì infatti ai pullman è vietato l’ingresso in centro ed i turisti devono arrivare presso i siti di interesse a piedi; in caso contrario per gli autisti scattano multe salate e nessuno si avventura. Ben diverso il discorso a Modica. Qui succede che i pullman fanno scendere nei punti nevralgici i turisti con tutto il tempo necessario perché cinquanta persone possano lasciare il mezzo. Poi l’autista si dirige verso piazzale Falcone Borsellino dove è prevista la sosta per poi tornare in piazza Municipio, luogo ormai eletto per riprendere i gruppi. Succede che i pullman in orari intasati debbono fermarsi, far salire i turisti, girare o proseguire lungo il corso Umberto con un notevole appesantimento del traffico e sotto gli occhi inermi dei vigili urbani che non possono intervenire visto che non esiste una ordinanza che vieta ai pullman turistici di fermarsi in centro.

Il tutto tra le proteste e le lamentele di quanti in centro vivono ed operano e si augurerebbero misure opportune per rendere più ordinata e vivibile una città già alle prese con tanti problemi di viabilità. L’afflusso di turisti e scolaresche poi ha sviluppato un mercato parallelo di souvenir e paccottiglia varia. L’area della chiesa di S. Pietro è invasa da ambulanti abusivi che con trespoli mobili e bancarelle operano senza che nessuno se ne curi.

I controlli sono inesistenti e l’attività abusiva regna sovrana con i danni conseguenti per i negozi che operano lungo il corso e vendono souvenir. Gli abusivi non intendono muoversi e si spostano lungo i marciapiedi al seguito delle comitive e dei gruppi scolastici che rappresentano l’obiettivo più ambito. I primi scalini della chiesa di S. Pietro che affacciano sul corso Umberto sono pieni di merce, l’inferriata viene anche usata per appendere oggetti vari; dai canestri in canna alle scope, dai teli mare alle magliette con tanti saluti al rispetto del monumento barocco inserito nella lista Unesco.

Il decoro non appartiene al centro storico ed il tutto avviene nell’assoluto silenzio di quanti dovrebbero tutelare l’immagine della città tranne poi affermare in convegni vari che si punta sul turismo culturale e responsabile. Basterebbe veramente poco per rendere più apprezzabile e accogliente la città intervenendo sull’ambulantato abusivo non con blitz estemporanei ma affidando ai vigili urbani in servizio in centro il compito di contravvenzionare quanti non sono in regola. Il comando dei Vigili e l’assessore alla viabilità dovrebbero predisporre l’ordinanza di sosta per i pullman turistici obbligandoli a restare all’uscita della città.


Lo dico da quindici anni
06/05/2012 | 21.49.31
dott. Giovanni Nicastro

Condivido in toto l´articolo di Duccio Gennaro. Nonostante l´aumento massiccio di presenze turistiche nella nostra città, non si riesce ad uscire da un certo provincialismo nel modo di gestire tale fenomeno che sicuramente offre delle prospettive positive.In questo caso non ci vorrebbero soldi,ma capacità organizzativa, competenze...Qui casca l´asino!