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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1253
MODICA - 30/04/2012
Attualità - L’uscita e l’entrata dalla chiesa del simulacro di S. Giorgio il clou

Giò! Giò! Giò! Tradizione per la festa del Santo Patrono

Spettacolo pirotecnico breve ma intenso
Foto CorrierediRagusa.it

L’uscita e l’entrata dalla chiesa del simulacro di S. Giorgio (foto) sono stati, come da tradizione, i due momenti più coinvolgenti della festa del patrono. Spettacolo pirotecnico breve ma intenso all’uscita con migliaia di cartine colorate che hanno avvolto la statua ed i fedeli.

All’entrata invece il lungo spettacolo pirotecnico dalla collina dell’Idria che ha dato il benvenuto ai portatori ed li ha idealmente accompagnati per i giri attorno alle navate della chiesa che si sono protratti fino all’esaurimento delle forze dei portatori. Tutt’attorno una folla variegata tra cui molti turisti che sono arrivati o si sono fermati in città per seguire una festa molto popolare. La processione non ha avuto intoppi e si è snodata prima per le strade di Modica Alta con soste prima a S. Teresa, a S. Giovanni e presso la casa di Nino Baglieri.

Poi la discesa verso il centro storico con la sosta a S. Margherita e davanti a palazzo S. Domenico dove è stato osservato qualche minuto di preghiera in ricordo di Paolo Garofalo, il vicesindaco morto lo scorso Venerdì santo e devoto di S. Giorgio. Poi la risalita verso corso S. Giorgio non senza la preghiera davanti alla scalinata di S. Pietro. Le evoluzioni dentro la chiesa, i cosiddetti «gira», sono stati la parte più spettacolare e partecipata con giovani e giovanissimi a correre lungo le navate dietro il simulacro. La festa si è conclusa poco dopo la mezzanotte e la gente ha cominciato a defluire verso casa.