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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1111
MODICA - 26/04/2012
Attualità - Il presidente del Consiglio contro chi svende la città

Tribunale Modica: scontro Carmelo Scarso - Mommo Carpentieri

L’ipotesi formulata dalla commissione ministeriale è di una sezione penale ed una civile dislocate tra le due sedi
Foto CorrierediRagusa.it

Mommo Carpentieri contro Carmelo Scarso. Vice presidente della Provincia e presidente del Consiglio comunale litigano sul futuro del tribunale. A Scarso non va giù l’idea rilanciata nell’incontro romano dei Tribunali riuniti di Ragusa e Modica e vuole la difesa ad oltranza del tribunale modicano criticando tra le righe l’atteggiamento del parlamentare Pdl che sin dall’inizio ha lavorato all’ipotesi più credibile della unificazione delle due strutture giudiziarie.

"Fino a quando Modica – ha detto Carmelo Scarso - si esprimerà una classe politica pronta a pronarsi e a fare pronare strumentalmente tutta la città alle mezze misure, ai compromessi, alla soccombenza e a ingiustificati sacrifici andremo sempre più a fondo». Mommo Carpentieri è sceso in campo a difendere il parlamentare attaccando innanzitutto Carmelo Scarso al quale ricorda di svolgere un delicato ed importante ruolo istituzionale quale la presidenza del Consiglio.

«Ci vuole serenità e rispetto – dice il vice presidente della Provincia - Basta spargere veleno sulle rappresentanze istituzionali della nostra città che, come ha dimostrato a Roma Nino Minardo, di fronte all’interesse generale, sanno mettere da parte la divisioni politiche particolari. Se si vuole davvero il bene della città, si pensi a dire la verità, a battersi per ottenere quanto si può e ad evitare di spargere false illusioni e parlar male degli altri solo per pensare a se stessi ed alle proprie mire. Le parole dette da Nino Minardo sul fatto che da un lato si percorre la strada verso il ‘possibile’ - ovvero i Tribunali Riuniti - e dall’altro non si lascia nulla di intentato se ci saranno le condizioni per un ‘colpo d’ala’, rassicurano sulla bontà di chi ci rappresenta, sulla sua valenza e sul fatto che sarà fatto tutto il possibile e qualcosa di più».

La missione romana di Nino Minardo ed Antonello Buscema

Pari dignità tra i tribunali di Ragusa e Modica. Si va verso questa direzione nella futura mappa delle sedi giudiziarie italiane, o almeno, questo è l’obiettivo che si sono posti Nino Minardo come parlamentare e la stessa delegazione guidata dal sindaco Antonello Buscema di cui ha fatto parte il presidente dell’Ordine forense Ignazio Galfo.

La delegazione ha incontrato al ministero della Giustizia il sottosegretario Salvatore Mazzamuto ed il capo dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, Luigi Birriteri. Da parte del ministero sembrano non esserci ostacoli per la riunione dei due tribunali di Ragusa e Modica anche per garantire i parametri che la nuova legge sull’ordinamento delle sedi giudiziarie impone. Ragusa sarebbe infatti anche sottodimensionata rispetto a questi e garantirebbe così la continuità dell’attività al tribunale di Modica.

Il punto forte della struttura modicana è certamente la logistica grazie al fatto che si tratte di un edificio nuovo, ampio, per certi versi ancora passibile di ampliamenti. Modica ha chiesto tuttavia di non essere «declassata» rispetto a Ragusa e comunque di non diventare una succursale del capoluogo.

La pari dignità consisterebbe così innanzitutto nella denominazione «tribunale di Ragusa e Modica» e poi nell’organizzazione delle sezioni che potrebbero concretizzarsi in una sezione penale nel capoluogo ed una civile a Modica. Per Nino Minardo, che ha perseguito sin dall’inizio questo obiettivo, si tratta di un risultato fattibile e sostenuto oltre che dai fatti anche dal consenso ricevuto in sede di riunione. Dice il parlamentare Pdl: «E’la strada meglio percorribile e la migliore possibile a tutela dell’istituzione giudiziaria di Modica. Ci è stato detto che a questo risultato dei ‘Tribunali riuniti’ si arriverà attraverso una modifica normativa che può essere estesa ad ogni altro presidio giudiziario che si trovi nella stessa condizione del nostro tribunale ed è stato assunto impegno che sarà fatto questo inserimento nell’impianto della riforma. Da parte mia ci sarà massima vigilanza ed attenzione perché l’impegno assunto in questa sede, sia ottemperato pienamente nei tempi e nei modi concordati e che ci sono stati indicati. D’altro canto, i nostri autorevoli interlocutori hanno riconosciuto la bontà di questa ipotesi che si fonda sulla dotazione immobiliare del Tribunale di Modica, la sua eccellente logistica e la vicinanza chilometrica fra le due istituzioni giudiziarie».

Antonello Buscema conferma l’indirizzo del Ministero: «La qualità della struttura è stata talmente apprezzata che ci è stata chiesta la possibilità di un ulteriore utilizzo rispetto a quello attuale e a quello previsto nella proposta, in particolare dando la disponibilità a realizzare una foresteria per i giudici, e rispetto a questo abbiamo già preso impegno a formalizzare un’integrazione della documentazione».

La preoccupazione del sindaco tuttavia è quello di evitare che il tribunale riunito non diventi solo un fatto nominale ma sia riempito di contenuti e Modica non diventi una dependance del capoluogo. Se questo è l’indirizzo del Ministero e il terreno sul quale l’amministrazione vuole far valere le proprie ragioni è tutto da verificare il pensiero delle istituzioni del Tribunale di Ragusa. Potrebbe infatti aprirsi un’ altra pagina del lungo derby Ragusa – Modica.


27/04/2012 | 22.39.38
Greg

Prove di intesa tra Mommo e Nino, disposti a svendere tranquillamente la città pur di accordarsi reciproci vantaggi nel futuro.

Per succedere a Buscema, Mommo diventerà il candidato sindaco del centrodestra riunito, magari "accettando" (o "facendoci il favore di accettare") di gran malavoglia il pesante e non voluto fardello, l´amaro calice...