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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 206
MODICA - 24/04/2012
Attualità - Cgil, Cisl e Uil contro la finanza di progetto del camposanto di contrada Piano Ceci

Il project financing del cimitero non convince i sindacati

Suggerito alla giunta invece un fondo di rotazione

La finanza di progetto, o project financing che dir si voglia, per la gestione del cimitero comunale di contrada Piano Ceci, continua a convincere poco Cgil, Cisl e Uil, che suggeriscono invece un fondo di rotazione. I sindacati paventano difatti tempi lunghi per l’avvio e la conclusione dei lavori, senza contare la mancata garanzia di economicità. Il bando scadrà il 18 maggio prossimo.

Al contrario di quanto assicurato dalla giunta, i sindacati non sono affatto persuasi dalla sbandierata eliminazione del rischio di un «regime di monopolio», com’è stato definito dai sindacati, da parte dell’impresa che si aggiudicherà i lavori di realizzazione dei loculi e delle cappelle, nonché la gestione e la manutenzione del camposanto. Le organizzazioni sindacali, che già lo scorso giugno avevano mostrato pollice verso alla privatizzazione del cimitero, ritenendolo «un bene essenziale, al pari dell’acqua, e quindi da mantenere pubblico a garanzia dei diritti dei cittadini», lamentano di non essere stati interpellati in merito al bando, che sarebbe stato solo illustrato dall’assessore Peppe Sammito appena due settimane fa, in pratica a cose già fatte.

«Se la Cna, che in un primo momento era con noi nell’opporsi alla privatizzazione della costruzione del cimitero e della gestione dei servizi – ha detto Giorgio Fede, segretario Cisl Modica – ha avuto la possibilità di dialogare con l’amministrazione comunale, ottenendo l’inserimento nel bando del coinvolgimento delle imprese minori, cui sarà affidato il 30% dei lavori, e anche la Società di Mutuo soccorso ha avuto l’assegnazione di alcuni loculi, i sindacati sono stati, invece, totalmente esclusi dalla contrattazione, che, pure, sarebbe stata volta a tutelare i diritti e gli interessi dei cittadini, tra cui quello economico.

Ad oggi – aggiunge Fede – non si conosce con precisione il prezzo di ogni loculo, senza contrare che nulla si sa in riferimento alla commissione che dovrebbe vigilare contro il paventato rischio di monopolio da parte della ditta appaltatrice dei lavori del camposanto». «C’è una vera e propria emergenza cimitero – ha detto Piero Pisana, segretario generale Cgil Modica – perché continua ad esistere una lista d’attesa di circa 5mila persone in attesa di un loculo, nonostante una buina parte di loro abbia già pagato un congruo anticipo.

Il project financing – prosegue Pisana – non va incontro all’esigenza della tempestività con la quale si dovrebbe dare l’avvio ai lavori, che, invece, partiranno non prima di quattro anni, salvo intoppi. Basti pensare che – conclude Pisana – prima di poter aggiudicare l’appalto, passerà almeno un anno». Per i sindacati insomma «Il bene comune non è rappresentato nel progetto, anche perché la durata di affidamento dei servizi, ossia 26 anni, è troppo lungo.

Per i sindacati, difatti, trattandosi di un privato che deve registrare il suo utile d’impresa, potrebbe verificarsi in un prossimo futuro una sostanziale lievitazione dei prezzi dei loculi, a tutto svantaggio dei cittadini. Al posto del project financing, i sindacati propongono quindi l’istituzione di un fondo di rotazione, che garantirebbe una risposta immediata al cittadino. Si potrebbe infatti cominciare la costruzione dei loculi per i quali esiste già lo sbancamento.

Si tratta, in pratica, di quei mille e passa loculi per i quali i cittadini hanno già da tempo pagato 700 euro, vale a dire la metà del costo finale. Si partirebbe, dunque, investendo quanto già pagato dai cittadini, per poi alimentare il pagamento dei lavori, affidati con gara d’appalto, con i versamenti che i cittadini andrebbero ad effettuare per la richiesta di nuovi loculi». Una proposta che trova il consenso anche di Idv, Fds, Sel e Popolari per la Sicilia.