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MODICA - 22/04/2012
Attualità - Prende posizione anche il presidente della Camera Civile, Enzo Rizza

La diocesi netina a favore del tribunale di Modica

Documento del Consiglio pastorale cittadino dopo il documento del vescovo di Noto

Il consiglio pastorale cittadino sostiene gli sforzi di quanti si impegnano per la salvaguardia del Tribunale. Scrive in un documento il vicario foraneo, Don Corrado Lorefice: «Riteniamo di fondamentale importanza, per il tessuto della società civile, che rimanga sul territorio un presidio di legalità e di giustizia, al pari di altri presidi di primaria importanza come ospedali, scuole, caserme, e, proprio per questo, condividiamo, facciamo nostro e sosteniamo lo sforzo di quanti si stanno impegnando per la salvaguardia e l’incremento del Tribunale modicano».

Il Consiglio pastorale ha fatto proprie le preoccupazioni già evidenziate dal vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò e ribadisce: «Auspichiamo che la revisione in corso delle Circoscrizioni giudiziarie non porti alla soppressione del Tribunale di Modica ma, anzi, all’ampliamento del suo circondario con l’accorpamento di ulteriori Comuni, fra l’altro omogenei dal punto di vista culturale e sociale ed appartenenti alla Diocesi di Noto, come Noto stessa, Rosolini, Pachino e Portopalo di Capo Passero. Con il nostro Vescovo siamo convinti della preziosa e indispensabile funzione che un Tribunale riveste in un territorio, che non è limitata alla amministrazione della giustizia «stricto sensu», ma al servizio sociale che esso assicura per la vita democratica di una circoscrizione».

Si tratta di una presa di posizione chiara ed inequivocabile che sostiene l’impegno di quanti a tutti i livelli sono impegnati con l’interlocuzione con la commissione che si occupa della revisione delle circoscrizioni. A questo proposito il presidente della Camera Civile, Enzo Rizza, legge nelle relazione finale del gruppo di istituito al ministero spiragli per l’esito positivo della vicenda visto che l’eliminazione delle Sezioni distaccate potrebbe portare ad un nuovo assetto sul territorio.

La soppressione della sezione di Avola e di altre sezioni del tribunale di Siracusa, sostiene il presidente della Camera Civile, «implicherà un congestionamento dell’attività di quest’ultimo tale da giustificare, in teoria, l’istituzione di un nuovo Ufficio giudiziario oppure, come proposto da questa Camera Civile, di accorpare questi territori al Tribunale di Modica; e cioè ad una struttura già esistente, funzionale, adeguata ed ulteriormente adeguabile alle nuove esigenze. Una soluzione, in definitiva, perfettamente coerente anche con la Legge delega che espressamente prevede come prioritaria linea d’intervento il riequilibrio delle attuali competenze territoriali, demografiche e funzionali tra Uffici limitrofi, ma caratterizzati da rilevanti differenze di dimensioni.